Dedicato ai veri viaggiatori: la montagna come elogio della lentezza

Dedicato ai veri viaggiatori: la montagna come elogio della lentezza

Ferragosto. Viaggiatori di tutto il mondo unitevi! Alla larga dal traffico delle strade o dal sovraffollamento delle spiaggie, in questo giorno, vogliamo dedicare agli amanti della natura alcune belle riflessioni di Marco Pagani del blog EcoAlfabeta:"rispetto per la natura, senso del limite, lentezza, essere minuscoli di fronte all'immenso, vedere il mondo com'era milioni di anni […]

Ferragosto. Viaggiatori di tutto il mondo unitevi! Alla larga dal traffico delle strade o dal sovraffollamento delle spiaggie, in questo giorno, vogliamo dedicare agli amanti della natura alcune belle riflessioni di Marco Pagani del blog EcoAlfabeta:"rispetto per la natura, senso del limite, lentezza, essere minuscoli di fronte all'immenso, vedere il mondo com'era milioni di anni fa sono tutte cose che si provano se si cammina sui sentieri o si arrampica".

Il filosofo Stradone elenca coloro che cercano il senso della vita tra quelli che hanno il vizio di "vagare per le montagne" e ripete un’idea che era proverbiale nel primo secolo a.C., quando scriveva "Gli eroi più saggi furono quelli che visitarono molti luoghi e vagarono per il mondo: i poeti onorano chi ha visto le città e conosciuto la mente degli uomini"

Qual è la vostra idea di viaggio?

L’uomo è una specie migratoria. Si può viaggiare per fuga, alla ricerca di una propria libertà interiore,per mettersi alla prova, spinti dalla reazione a convenzioni sociali o da filosofie consolatorie. Si può viaggiare per fede, come avviene nei pellegrinaggi o nelle visite ai santuari e agli oracoli anticipatori del turismo di massa.

Oppure il viaggio come consumo, stile “tutto compreso”: numero di viaggi come medaglie al valore, souvenir sempre più originali, video e filmati delle avventure di viaggio da riproporre ad amici e parenti… Ne fanno le spese l’originalità, la genuinità e la spiritualità delle tradizioni e dell’arte dei popoli visitati.

Vi è mai capitato di tenere un diario di viaggio? Scrivere esperienze di viaggio non significa solo fare cronaca di situazioni politiche, fenomeni sociali o descrivere bellezze artistiche o paesaggistiche, ma soprattutto narrare esperienze personali, raccontare emozioni, svelare se stessi attraverso ciò che il viaggiare ha suscitato.
"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" dice l'Ulisse di Dante, simbolo di colui che cerca continuamente nuove strade e nuovi traguardi, in un eterno e metaforico viaggio.

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