Hiroshima: a 63 anni dal lancio della bomba, il mondo vuole tornare al nucleare

Hiroshima: a 63 anni dal lancio della bomba, il mondo vuole tornare al nucleare

Poco più di sessant´anni fa, 140mila persone morirono in pochi secondi, subito dopo l'esplosione dell'ordigno noto come Little Boy che rase al suolo un'intera città. La deflagrazione provocò l'evaporazione immediata dei corpi umani nel raggio di centinaia di metri e altre morirono nei giorni e mesi seguenti per le ferite riportate e a seguito delle […]

Poco più di sessant´anni fa, 140mila persone morirono in pochi secondi, subito dopo l'esplosione dell'ordigno noto come Little Boy che rase al suolo un'intera città. La deflagrazione provocò l'evaporazione immediata dei corpi umani nel raggio di centinaia di metri e altre morirono nei giorni e mesi seguenti per le ferite riportate e a seguito delle radiazioni. Persone civili furono uccise mentre facevano la spesa, andavano a scuola, giocavano in casa. Erano uomini, donne, vecchi, bambini, neonati. L´unica loro colpa quella di far parte di un Paese in guerra: era il 6 agosto 1945 e la città colpita fu Hiroshima, in Giappone. Pochi giorni dopo, toccò a Nagasaki. Fu l´inizio dell´era atomica: era il primo ordigno nucleare della storia dell'umanità.

Dopo 63 anni si continua a ricordare quel tragico giorno. Almeno 45mila persone si sono riunite a Hiroshima oggi al Peace Memorial Park, nel centro della città per l'anniversario del lancio della bomba atomica deciso dagli Usa durante il Secondo conflitto mondiale. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre al premier Yasuo Fukuda, diplomatici in rappresentanza di 55 paesi, il numero piu' alto finora registrato.

"Noi che chiediamo l'abolizione delle armi nucleari siamo la maggioranza" ha ricordato il sindaco di Hiroshima, Tadatoshi Akiba "lo scorso anno 170 Paesi hanno votato in favore della risoluzione presentata all'Onu dal Giappone che chiede l'abolizione delle armi nucleari. Solo tre Paesi, tra cui gli Stati Uniti, hanno votato contro". In Giappone è proibito introdurre armi nucleari, ci ricorda il blog Arigatò.

Secondo il blog peacelink "il nucleare ha sempre pesato come un ricatto e un pericolo grande per tutta l'umanità. Oggi c'è un ritorno al nucleare sia per ridisegnare gli equilibri internazionali, sia per compiere scelte che tolgono spazi ed energie alle democrazie dei vari paesi. Sono tante le organizzazioni che stanno operando perchè il pianeta intero venga liberato da tutte le bombe atomiche e anche dalle centrali nucleari, sempre più improponibili per risolvere i problemi energetici, nonostante la forte lobby che le sponsorizza ovunque, anche in Italia".

Riguardo ai rischi e ai costi di uno scenario nucleare per l'Italia Marco Pagani del blog EcoAlfabeta ha dedicato una serie di post per avere un'informazione chiara e corretta.

Per l'undicesimo anno consecutivo l'associazione "Terra e Pace" ha voluto ricordare la tragedia di Hiroshima con una manifestazione in piazza del Pantheon, a Roma. Presenti alla manifestazione, oltre alla madrina Carla Fracci, rappresentanti delle istituzioni romane e laziali, il ministro dell'ambasciata giapponese a Roma, Shimutzo. All'associazione sono inoltre arrivati i messaggi delle più alte cariche dello Stato. "Nell'esprimere apprezzamento per quest´iniziativa che trasmette, anzitutto alle giovani generazioni", ha scritto in un messaggio il Presidente Napolitano, "vorrei lanciare un fermo monito affinché la risoluzione dei conflitti non sia affidata alle armi".

(Qui potete trovare altre foto di Hiroshima durante e dopo il bombardamento)  

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