Allergie e asma, muffe e umidità in casa aumentano il rischio del 50%

Le case umide in cui si formano muffe sono insalubri, perché aumentano di molto il rischio di sviluppare malattie respiratorie come asma e allergie

Talvolta i peggiori nemici della nostra salute si annidano nel luogo che consideriamo il più sicuro di tutti: la nostra casa. Pensiamo, ad esempio, all'aumento esponenziale delle allergie e delle malattie respiratorie ad esse collegate, come l'asma, che si è avuto negli ultimi tempi soprattutto a danno dei bambini.

Tra le cause principali ci sono l'umidità e le muffe - che poi sono colonie fungine - che purtroppo sempre più infestano le nostre abitazioni provocando un vero e proprio inquinamento indoor assai nocivo per le nostre vie respiratorie.

Asma-allergie

Infatti i cambiamenti climatici, l'aumento delle alluvioni e in generale delle piogge, uniti a temperature autunnali più elevate della media normale del periodo, altro non fanno che creare negli ambienti domestici un microclima insalubre perfetto per la proliferazione di microrganismi come i miceti e gli acari, di per sé potenti allergeni. A dare l'allarme fornendo anche cifre e dati sono specialisti della SIAAIC, Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica. Spiega la dott.sa Erminia Ridolo, docente di Allergologia e Immunologia Clinica presso l’Università di Parma e membro SIAAIC:

I sintomi delle allergie alle muffe sono aumentati da quando ci sono questi forti aumenti di umidità: infatti, anche se l’allergia ai micofiti non è la più comune, è stato dimostrato che l’asma e i sintomi respiratori sono più frequenti dal 30% al 50% nelle case umide. Le muffe presenti in ambienti indoor sia in aree urbane che in quelle rurali, possono provocare sintomi sia con meccanismi allergici che infiammatori non allergici. I micofiti si sviluppano maggiormente in condizioni di umidità superiore al 65% e di temperatura tra i 14°C e i 30°C

Pertanto tra i "responsabili" di questo aumento esponenziale delle allergie respiratorie è anche l'eccessivo surriscaldamento degli ambienti domestici, e probabilmente incide anche la cattiva manutenzione degli impianti di condizionamento climatico. Insomma, un mix di fattori che combinati insieme diventano nefasti per la nostra salute.

Se le nostre case sono contaminate, quindi, è logico che anche se non siamo particolarmente predisposti alle allergie e ai problemi respiratori, rischiamo anche noi di svilupparne i sintomi. Il consiglio degli esperti è perciò quello di bonificare gli ambienti domestici per debellare le muffe, usando gli appositi prodotti e vernici (evitiamo il fai da te, meglio affidarsi ai professionisti per un lavoro ben fatto e duraturo), usare i deumidificatori e mantenere la temperatura interna delle nostre case non superiore ai 21° centigradi.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Foto| via Pinterest

  • shares
  • Mail