Anfetamine e psicofarmaci: giù le mani dai bambini

Anfetamine e psicofarmaci: giù le mani dai bambini

 Negli Stati Uniti ad oltre undici milioni di bambini vengono somministrati quotidianamente anfetamine o psicofarmaci allo scopo di tentare di risolverne i disagi. Nelle scuole italiane, sono stati recentemente avviati programmi di screening di massa per individuare i bambini sofferenti di problemi di carattere psicologico. Se tuo figlio perde le cose, è disattento a scuola, […]

 
Negli Stati Uniti ad oltre undici milioni di bambini vengono somministrati quotidianamente anfetamine o psicofarmaci allo scopo di tentare di risolverne i disagi. Nelle scuole italiane, sono stati recentemente avviati programmi di screening di massa per individuare i bambini sofferenti di problemi di carattere psicologico. Se tuo figlio perde le cose, è disattento a scuola, interrompe spesso gli insegnanti od è aggressivo coi compagni di classe, non è detto che sia malato.

E' un estratto dal sito Giù le mani dai bambini, anzi più che un sito è una campagna promossa dall'omonimo Comitato (un'organizzazione non lucrativa) che si avvale dell'attivo contributo di numerosi sostenitori e volontari. Non è un'iniziativa contro uno specifico farmaco o contro gli interessi delle multinazionali farmaceutiche: lo scopo è di stimolare il dibattito tra i cittadini sui pro e contro delle soluzioni psico-farmacologiche in tenera età, nonchè di garantire un consenso realmente informato da parte delle famiglie, a tutto vantaggio anche degli specialisti coinvolti.

Luigi Gallo del blog Protonutrizione ci informa di un’interrogazione urgente che è stata presentata in Senato per chiedere il ritiro immediato del ricorso del Governo contro le leggi regionali su psicofarmaci e bambini.

“Queste leggi regionali sono moralmente giuste ed appropriate nel merito, perché gli psicofarmaci devono essere l’extrema-ratio", dichiara Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale del Comitato. Le Regioni devono poter deliberare: sia perché tecnicamente le leggi sono corrette, e sia perché è un sacrosanto diritto dei genitori scegliere le terapie più opportune per i propri figli ed essere completamente informati dal medico dei benefici ma soprattutto dei rischi di queste discusse ‘terapie’.

Per saperne di più continua su Protonutrizione

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