Leucemia in gravidanza, AIL e braccialetti Cruciani insieme per la ricerca

Il celebre marchio di bracciali crochet e l'associazione italiana propongono l'iniziativa "La buona stella della ricerca" per promuovere la ricerca GINEMA, che si occupa di individuare le cure alle leucemie durante la gestazione.

Si rinnova il sodalizio tra AIL, Associazione Italiana per la Lotta alle Leucemie, e i braccialetti Cruciani, il marchio di accessori moda crochet al polso di moltissime star: per l'iniziativa La buona stella della ricerca, che dal 2012 si occupa di raccogliere fondi per la ricerca sulle diverse tipologie di neoplasie, nel 2014 la raccolta fondi verrà destinata alla leucemia mieloide cronica e in particolare al suo trattamento in un momento delicato come quello della gravidanza.

Nello specifico i braccialetti Cruciani ideati per questo 2014 sono tre: realizzati in pizzo macramè oro, rosso e argento con sette stelle che richiamano proprio la stella di Natale, costano circa 10 euro l'uno. Tramite la loro vendita verrà finanziato lo studio GIMEMA, che per la prima volta in Europa indaga nel dettaglio se e come le donne affette da leucemia mieloide cronica abbiano avuto bambini durante o dopo essere state curate con i nuovi medicinali, utilizzati nelle terapie chimiche comunemente in uso da una decina d'anni.

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La raccolta fondi organizzata da AIL e Cruciani servirà quindi a finanziare ulteriormente questo importante progetto di ricerca che può dare nuove speranze positive alle donne malate che, dopo la guarigione o durante il trattamento della neoplasia cronica, decidano di restare incinte o portare avanti una gravidanza già in corso.

La leucemia mieloide cronica (detta LMC) è una forma neoplastica che ha origine dalle cellule del midollo osseo ed è causata da un’anomala trasformazione di cellule staminali emopoietiche multipotenti che diventano cellule granulocitarie, cominciano a proliferare, accumulandosi nel midollo osseo e nel sangue.

Da circa una decina d'anni le cure standard per il trattamento della leucemia mieloide cronica si basano sui cosiddetti “farmaci intelligenti”, vale a dire medicinali inibitori delle tirosin-chinasi che sono in grado di colpire in modo mirato il gene responsabile della malattia; grazie alla ricerca, questi farmaci hanno permesso di rivoluzionare le terapie mediche della LMC, modificando notevolmente le percentuali di sopravvivenza dei pazienti trattati con questo tipo di medicinali (attualmente ci si attesta oltre il 95%).

Nello studio GIMEMA che beneficerà della raccolta fondi organizzata da AIL e Cruciani

vengono analizzati i comportamenti adottati in corso di concepimento-gravidanza sia per quanto riguarda la terapia (sospensione preventiva, sospensione in corso di gravidanza, proseguimento della terapia) che per quanto riguarda gli eventuali effetti sulla malattia.

Via | AIL, Ailshop

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