Obesità, attenzione a depressione e matrimoni infelici

In coppia riducono la capacità di bruciare calorie e aumentano insulina e trigliceridi, mix micidiale per la linea (e non solo)

Che lo stress possa rappresentare una minaccia per la linea non è una novità: molti noi si saranno trovati almeno una volta a sedare un'arrabbiatura a morsi di pizza. Oggi, però, un nuovo studio fa rizzare le antenne a chi vive un matrimonio infelice. Secondo un gruppo di ricercatori guidato da Jan Kiecolt-Glaser, direttrice dell'Istituto di Ricerca in Medicina Comportamentale dell'Ohio State University (Columbus, Stati Uniti) i problemi di coppia possono influenzare negativamente l'utilizzo delle calorie introdotte con il cibo.

Presentato da Kiecolt-Glaser e dalla collega Martha Belury in occasione della conferenza ScienceWriters2014, svoltasi nei giorni scorsi proprio a Columbus, lo studio che ha svelato questo legame aggiunge però un altro dettaglio: ad essere a rischio sono gli uomini e le donne che hanno una storia di depressione. In altre parole, depressione e problemi matrimoniali sono una coppia a rischio obesità.

depressione obesità

Lo studio ha previsto che 43 coppie in buono stato di salute sposate da almeno 3 anni consumassero un pasto ricco di grassi e che due ore dopo dovessero discutere di argomenti “caldi” associati a conflitti. Kiecolt-Glaser e collaboratori hanno valutato sia in che modo marito e moglie gestivano la discussione, sia i picchi di glucosio, di insulina e di trigliceridi nel loro sangue. Inoltre per 7 ore consecutive è stato valutato ad ogni ora il consumo di calorie. Ne è emerso che che sia gli uomini che le donne con una storia di depressione e in conflitto con il coniuge consumano meno calorie, hanno più insulina nel sangue e sono caratterizzati da picchi di trigliceridi.

In particolare, l'accoppiata disturbi dell'umore-matrimonio turbolento fa bruciare in media 31 calorie in meno ogni ora ed è associata a un aumento del 12% dell'insulina, ormone che contribuisce all'accumulo di grasso. Solo 2 ore dopo il pasto i livelli tornano simili a quelli delle altre persone.

Kiecolt-Glaser ha spiegato che ciò può corrispondere a un aumento di peso, ma anche del rischio di malattie cardiovascolari, diabete e sindrome metabolica. In particolare, l'esperta stima che chi si trova in questa condizione potrebbe ingrassare anche di 5,4 kg in un solo anno, ma dato che lo studio ha analizzato l'effetto di un solo pasto si potrebbe trattare di una sottostima.

La maggior parte delle persone mangia ogni 4-5 ore, e spesso cena con il partner

ha sottolineato l'esperta, aggiungendo:

I pasti sono occasioni ottimali per dissapori continui in un matrimonio tormentato, perciò può instaurarsi uno schema duraturo di danno metabolico che parte dall'ostilità e dalla depressione.

Secondo Kielcolt-Glaser appare quindi evidente come prendersi cura della salute psicologica possa essere utile anche dal punto di vista fisico.

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Via | The Ohio State University

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