Come dimagrire con la dieta crudista e quanti chili si perdono

Perdere peso con la dieta crudista è possibile, ma non è facilissimo: bisogna abituare il palato e il fisico a consumare cibi non cotti (preferibilmente di origine vegetale). Ecco alcune regole da seguire.

La dieta crudista è un regime di stampo vegetariano molto di moda, che promette di perdere diversi chili anche in tempi rapidi. È davvero così? Ovviamente sì, perché bisogna impostare un’alimentazione a base di frutta, verdura e semi, senza grassi e con cotture (solo per i cibi considerati già “morti”, perché naturalmente caduti dalle piante) leggerissimi (non più di 40 gradi).

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Consideriamo poi una seconda cosa: gli alimenti crudi hanno pochissime calorie, poco sale e tante fibre. Queste caratteristiche aiutano il dimagrimento e migliorano anche il transito intestinale. Come si può dare il via a questa dieta? Sarebbe meglio essere già vegetariani, perché il passaggio da una dieta proteica di origine animale a una di origine vegetale ha bisogno di essere graduale e possibilmente bilanciato.

È meglio prendere, tra l’altro, un manuale di cucina “raw food”, per studiare delle ricette non solo facili da preparare ma anche gustose: i cibi crudi sono molto diversi da quelli cotti (pensiamo al latte non pastorizzato o alle uova crude) e non dobbiamo solo abituare il fisico ma anche il palato.

Esistono poi dei supercibi da inserire nella dieta, che sono importanti perché antiossidanti e soprattutto molto energici. Tra questi, ci sono i semi di canapa, le bacche di goji, il polline e i semi crudi di cacao. Un menù crudista deve prevedere diversi pasti nel corso della giornata: colazione, pranzo e cena più due merende. Volendo è possibile farne una terza leggera dopo cena. Questo perché essendo altamente digeribile, si rischia di percepire sempre una spiacevole sensazione di fame, nociva per il dimagrimento.

Si consiglia inoltre di provarla per un paio di settimane e vedere come va. Potrebbero subentrare spiacevoli effetti collaterali, come meteorismo o dolori addominali. I periodi dell’anno migliori sono i cambi di stagione, anche se l’estate per la varietà di frutta e verdura si presta di più. È poi importantissimo che la dieta sia strutturata su cibi di prima scelta e fresca. Se non siete né vegetariani né vegani e applicate al raw food solo il concetto di crudo, probabilmente mangerete anche carne e pesce, che potete marinare con limone e arance. Quanti chili si perdono? È difficile fare una stima, perché dipende dal metabolismo, comunque dai 2 ai 5 al mese.

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