Combattere la forfora: i rimedi naturali, gli integratori e l'omeopatia

Lo shampoo non è tutto: ecco come affrontare in modo efficace questo imbarazzante problema

Il cuoio capelluto si desquama, fra i capelli compaiono piccoli puntini bianchi e può capitare di ritrovarsi con le spalle ricoperte di una polvere più o meno sottile: è la forfora, la forma più lieve di dermatite seborroica spesso associata all'immagine di una cattiva igiene, ma che in realtà non ha nulla a che fare con una mancanza di pulizia. La desquamazione del cuoio capelluto è un fenomeno del tutto naturale, che però normalmente non è visibile ad occhio nudo. In caso di forfora, invece, la pelle si sfalda producendo squame biancastre (nel caso in cui sia secca) o giallastre (quando si tratta di forfora grassa).

Il problema può essere sia acuto che cronico. In entrambi i casi si tratta di una condizione sgradevole e non sempre facile da risolvere. L'industria cosmetica mette a disposizione diversi prodotti specifici per la forfora; purtroppo, però, agire dall'esterno non è sempre sufficiente. A spiegare perché è Adele Casella, farmacista esperta in omeopatia, fitoterapia e nutrizione.

La forfora dipende in realtà da uno squilibrio dell’organismo, soprattutto a livello intestinale e di conseguenza è importante andare ad agire proprio in questo ambito

spiega la farmacista. Non a caso è fondamentale fare attenzione all'alimentazione. I cibi difficili da digerire – ad esempio i fritti, ma anche gli insaccati e piatti carichi di condimenti – possono aggravare lo squilibrio intestinale alle radici della forfora. Il rischio che ne deriva è peggiorare il problema.

Sempre in tema di stile di vita, è sbagliato pensare che lavare spesso i capelli possa aumentare il disturbo. Piuttosto, è vero il contrario. E' però necessario utilizzare uno shampoo specifico e delicato. Il consiglio di Casella?

In farmacia ne esistono per esempio a base di olio di Jojoba (contribuisce a rigenerare e ricostruire il film idrolipidico) di Fiordaliso (aiuta a idratare il capello) e con fermenti lattici (che possono svolgere un’utile funzione coadiuvante).

combattere forfora

Passando ai rimedi naturali, la farmacista suggerisce il macerato glicerico di Junglans regia, gemmoderivato dall'azione drenante del sistema linfatico, della cute e del pancreas.

Ne consiglio 50 gocce al mattino e 50 la sera, sempre da diluire in un bicchiere d’acqua.

Nel caso in cui la forfora sia associata a condizioni di affaticamento associate a carenze di magnesio può invece essere utile l'assunzione di un integratore.

Infine, l'omeopatia.

Il medicinale omeopatico che più di frequente mi capita di consigliare in farmacia al paziente con forfora, soprattutto quella fine che si vede sui vestiti, è Arsenicum album alla diluzione 9 CH, secondo la seguente posologia: 5 granuli da assumere 3 volte al giorno

spiega Casella, precisando però che

per i soggetti particolarmente sensibili allo stress e che tendono a somatizzare sulla cute, anche quella del cuoio capelluto, il medicinale omeopatico più indicato è Argentum nitricum, alla diluzione 15 CH, 5 granuli da assumere 3 volte al giorno.

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