La menorragia: cause, rimedi e terapia

Il termine menorragia indica flussi mestruali molto lunghi, le cui cause possono esser svariate, anche non patologiche. Vediamo le principali

La menorragia è un'anomalia del flusso mestruale femminile, che si presenta più lungo del normale. Il sanguinamento, infatti nelle donne menorragiche può prolungarsi per una settimana-10 giorni, non necessariamente accompagnate da dolori o altri disturbi.

Molte donne che soffrono di menorragia, infatti, hanno un ciclo del tutto normale, ovulatorio, e il loro apparto riproduttivo non presenta patologie o disfunzioni.

Menorragia

In genere in questi casi i flussi prolungati sono ereditari, nel senso che nonne e mamme menorragiche trasmetteranno questa caratteristica alle figlie e alle nipoti con buona probabilità. Mestruazioni molto lunghe, poi, si verificano anche nella pubertà, subito dopo il menarca, e in fase di premenopausa, e in questo caso le anomalie sono di origine ormonale.

Se, però, la menorragia insorge all'improvviso, oppure è davvero eccessiva e abbondante, accompagnata da altri sintomi come il dolore, allora potrebbe essere spia di qualche problema. Tra le cause principali troviamo:


  • Presenza di tumori, polipi o fibromi uterini
  • Cisti alle ovaie
  • Endometriosi
  • Malattia infiammatoria pelvica e infezioni ginecologiche tra cui Clamydia e Gonorrea
  • Traumi all'utero
  • Malformazioni congenite di utero o ovaie
  • Anomalie nella coagulazione del sangue
  • Malattie e disfunzioni alla tiroide o alle altre ghiandole endocrine
  • Disturbi renali o cardiocircolatori
  • Disfunzioni ormonali

Accanto a queste cause patologiche, ve ne possono essere anche altre esogene, come ad esempio l'uso (per anni) della spirale (dispositivo intrauterino), o l'assunzione di farmaci tra cui l'aspirina, che fluidificano il sangue.

Qualunque sia la causa della menorragia, ogni donna in età fertile che ne soffra dovrebbe sottoporsi ad una visita ginecologica ed effettuare alcuni esami (tra cui l'ecografia pelvica e i dosaggi ormonali), per verificare eventuali cause morbose dell'anomalia e curarle nel modo opportuno.

Se, invece, la menorragia non ha origine strutturale o patologica, allora la terapia consigliata è quella ormonale, con la somministrazione della pillola estro-progestinica o dei contraccettivi ormonali a lento rilascio che di fatto inibiscono l'ovulazione e quindi anche il sanguinamento mestruale.

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Foto| via Pinterest

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