Rimedi omepatici, attenzione alla menta: può annullare gli effetti

Sempre più italiani si affidano alle cure "dolci" come l'omeopatia. Ma come vanno assunti questi farmaci, e quali sostanze possono annullarne i benefici? Ecco i consigli dell'esperto

Il rapporto che gli italiani hanno con i rimedi omeopatici è controverso. Se, infatti, sempre più persone si avvicinano a questo tipo di cura "dolce" (ovvero priva di effetti collaterali), e persino la Medicina ufficiale sembra aver ammorbidito le posizioni nei confronti di questa branca della Medicina olistica, è anche vero che l'assenza di linee guida univoche e capillari finisce per compromettere i benefici delle cure naturali.

Non sapendo bene come assumere i farmaci omeopatici, infatti, molti italiani finiscono per inficiarne le virtù terapeutiche, e pertanto, sconsolatamente, abbandonano l'omeopatia convinti che "tanto non funzioni".

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In realtà, a non funzionare è piuttosto l'approccio, del tutto "naïf", a questo metodo curativo. Dal momento che non è necessaria la ricetta del medico per acquistarli, e che i medicinali omeopatici sono in genere privi di bugiardino, si assumono un po' a caso, spesso in concomitanza con altri medicinali e sostanze che possono annullarne del tutto gli effetti.

Dal momento che, invece, la salute la fa anche la conoscenza, vediamo quali sono le modalità di assunzione di questi rimedi olistici direttamente dalle parole di un esperto omeopata, Roberto Pulcri, medico responsabile dell'Omeopatia del Centro di Medicina integrata di Pitigliano (Toscana).


Una delle cose che spesso i pazienti non sanno è che bisogna evitare di assumere i rimedi insieme a sostanze dai sapori forti come la liquirizia ma, soprattutto, la menta, sostanza che può anche annullare l'effetto

Rivela l'esperto. Effettivamente è difficile trovare un'indicazione di questo tipo, e quanti di noi hanno assunto rimedi omeopatici e contemporaneamente usato la menta fresca o l'aroma di liquirizia in cucina, o consumato tranquillamente gomme e caramelle? Altro problema legato al ricorso all'emopatia ha a che vedere con le modalità di assunzione.

I granuli omeopatici sono diversi dalle comuni compresse e capsule dei medicinali tradizionali, hanno dosaggi specifici che dipendono dalla loro diluizione e variano a seconda del tipo di patologia che devono andare a curare, ed è molto importante sapere come e quando vanno ingeriti, per non rendere inutile la loro assunzione.

A tal proposito, il dottor Pulcri consiglia di sciogliere i granuli sotto la lingua, perché è il modo ideale per farli assorbire, e di farlo sempre a stomaco vuoto, quindi lontano dai pasti. Inoltre, quando si decide di curarsi con l'omeopatia, è bene evitare di affidarsi al fai da te.

Proprio come per la Medicina allopatica, un farmaco omeopatico NON vale l'altro, il che significa che per ogni disturbo esiste la sua medicina.

Pertanto, è bene effettuare una visita dal proprio medico e sottoporsi agli esami necessari per scoprire quale possa essere eventualmente, il proprio problema di salute, e solo dopo, cartelle alla mano, recarsi da un bravo omeopata che aiuti a trovare la cura perfetta, da seguire con scrupolo e alla lettera. Solo così sarà possibile essere davvero sicuri di beneficiare al massimo del trattamento omeopatico che si sta seguendo.

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Fonte| Rai News

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