Con il diabete si può mangiare salmone? Il pesce nell'alimentazione per i diabetici

La dieta per un diabetico può davvero fare la differenza: si può mangiare il salmone, considerato un cibo di ottima qualità ma grasso?

Il pesce è un alimento molto importante nell’alimentazione. È una fonte di proteine, ha grassi buoni ed è ricco di omega 3 e 6, soprattutto il pesce azzurro e il salmone. È poi considerato un cibo a basso contenuto di colesterolo, protegge il cuore dalle malattie cardiovascolari e la presenza di vitamina D, oltre a rendere le ossa più forti, lo assicura come un prodotto adatto alla prevenzione del diabete di tipo 2.

salmone

Nella dieta del diabetico, c’è posto per tutti i pesci, anche quelli più grassi proprio come il salmone, i crostacei o i pesci sott’olio e in salamoia. È preferibile ovviamente un pesce di lisca magro, come il branzino, l’orata, la cernia e il merluzzo, ma nulla vi vieta di inserire una volta la settimana o una volta ogni due una porzione di pesce grasso, quali salmone, sgombro o sardine, che sono ricchissimi di omega 3.

A fare la differenza sarà poi la cottura. Mangiare del pane bianco tostato con burro e salmone ovviamente per un diabetico (e non solo) non è un’idea particolarmente intelligente, anzi può far male. Se invece preferite dei tranci freschi cotti al vapore, al forno, magari con dei pomodorini o alla griglia sicuramente la vostra dieta non ne risentirà. In più potreste abbinare il vostro salmone fresco a un contorno di verdura cruda o cotta. È ottimo anche un capaccio di salmone da condire con olio e limone o scorzetta d’arancia grattugiato.

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Foto | Pinterest

Via | Diabete

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