SANA 2014, gli italiani continuano a scegliere biologico

Anche quest'anno i dati dell'Osservatorio registrano un andamento positivo per il settore bio, che sembra destinato a crescere ancora. Ecco le tendenze in Italia

In Italia continua incessante l'avanzata del biologico. A dimostrarlo sono i dati dell'Osservatorio SANA 2014, presentati oggi durante la prima giornata della 26ma edizione del Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, ospitato anche quest'anno dai padiglioni della Fiera di Bologna. Curata da Nomisma su incarico di BolognaFiere e in collaborazione con Federbio, punto di riferimento per il settore del biologico e per l'agricoltura bio in Italia, quest'anno la ricerca si è focalizzata sull'andamento del mercato bio e sui comportamenti del consumatore italiano, delineandole in profilo tipico.

Ne è emerso che la scelta di un consumo orientato al biologico dipende molto da fattori socioeconomici. Ad acquistare bio sono infatti soprattutto le famiglie a reddito medio-alto (69%), quelle in cui è presente un figlio in età pre-scolare (69%) e quelle in cui chi si occupa di fare la spesa ha un titolo di studio elevato. Il consumatore biologico tipo ha però anche altre caratteristiche: fa attività fisica (62%) ed è attento alla raccolta differenziata dei rifiuti (78%). Inoltre spesso chi ha particolari esigenze nutrizionali (scelte o imposte) sceglie di acquistare prodotti biologici. E' questo il caso dei vegetariani e dei vegani, che nel 78% dei casi sono consumatori bio, e di chi convive con disturbi di salute o malattie che gli impongono di dover fare attenzione alla dieta, che scelgono il bio è una scelta nel 37% dei casi.

Biologico

In generale l'indagine, condotta nello scorso mese di maggio attraverso 1.200 interviste, ha svelato che il 59% delle famiglie italiane ha acquistato nei 12 mesi precedenti almeno un prodotto biologico, il 6% in più rispetto al 2012. Contemporaneamente è aumentata anche la spesa destinata al bio, passata a 39 euro pro capite dai 28 euro del 2011, incidendo per il 2% sulla spesa alimentare! anche in questo caso più dei pochi centesimi di punto percentuale del passato.

Nel 59% si tratta di consumatori abituali di prodotti biologici. La spesa viene fatta principalmente nei punti vendita della grande distribuzione organizzata, con una motivazione principale: "faccio la spesa bio e non bio in un'unica spedizione". Anche in questo caso, insomma, potrebbe esserci lo zampino della vita moderna, sempre più frenetica. Non manca, però, chi preferisce i negozi specializzati, soprattuto perché offrono una maggiore scelta, ma non solo. L'indagine ha infatti svelato che nel 23% dei casi ci si fida dei prodotti offerti dai punti vendita bio.

Il biologico non è però una scelta puramente domestica. Oltre ad acquistare prodotti bio gli italiani mangiano biologico anche fuori casa, il 2% addirittura spesso.

Impossibile dire con certezza quale sarà il destino di questo settore, ma tutto fa pensare per un futuro roseo, almeno quello più immediato. Il 19% degli italiani bio ha infatti dichiarato di prevedere un aumento della sua spesa in prodotti biologici e un altro 70% che la manterrà stabile. E chi, invece, non ha mai mangiato bio? La sua curiosità sembra forte, tanto che nel 32% dei casi si dichiara propenso a provarlo. Sembra, insomma, che ci sia una buona probabilità di ritrovarsi anche l'anno prossimo a parla di biologico a SANA.

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Foto | @ si.sol.

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