Stitichezza, i probiotici sono rimedi efficaci?

Un recente studio sembra dare una risposta affermativa, ma quali sono le specie e i ceppi migliori da assumere? E per quanto tempo?

La stitichezza è un problema molto comune. Ricorrere ai lassativi non è certo il modo migliore per affrontarlo: a lungo andare gli effetti collaterali di questi rimedi può compromettere la buona funzionalità intestinale. La natura potrebbe però offrire un'altra soluzione per combattere questo disturbo: i probiotici. Infatti secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition da un gruppo di ricercatori del King's College di Londra questi batteri - che possono essere assunti attraverso lo yogurt e altri cibi fermentati - velocizzano il transito intestinale, aumentano il numero di “viste al bagno” settimanali e facilitano l'evacuazione rendendo le feci più soffici.

Gli autori dello studio sono giunti a questa conclusione analizzando i dati raccolti nel corso di 14 diversi studi clinici in cui l'effetto dell'assunzione di probiotici è stato confrontato con quello di un placebo o un altro trattamento di controllo. Ne è emerso che fra tutti il batterio “amico” più utile in caso di stitichezza sarebbe il Bifidobacterium lactis, mentre un altro noto probiotico, il Lactobacillus casei Shirota, non migliorerebbe né la frequenza delle evacuazioni né la consistenza delle feci.

probiotici

In realtà i probiotici sono già utilizzati per combattere i problemi intestinali. In genere, però, vengono assunti in caso di diarrea scatenata da infezioni virali o associata all'assunzione di di antibiotici. In questi casi l'efficacia dei probiotici è facile da giustificare: sia le infezioni che gli antibiotici alterano il naturale equilibrio della flora intestinale, un equilibri che i probiotici provvedono a ripristinare efficacemente. Come giustificare, invece, l'eventuale raccomandazione di assumerli per far fronte alla stitichezza?

In realtà secondo alcuni esperti le conoscenze a tal proposito non sono ancora sufficienti per raccomandare una terapia a base di probiotici per il trattamento di questo disturbo intestinale.

Personalmente credo che in futuro il probiotici potrebbero essere molto utili per far fronte alla costipazione e ad altri problemi di salute

ha dichiarato a tal proposito Allan Walker, direttore della Divisione di Nutrizione dell'Harvard Medical School di Boston, sottolineando però di essere d'accordo con la conclusione degli autori dello studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition: solo un ampio studio che coinvolga più centri di ricerca e con risultati standardizzati potrà stabilire quale specie e quale ceppo di probiotico sia più efficace in caso di stitichezza, le dosi da assumere e per quanto tempo assumerlo,

Nel frattempo, non sembra esserci nessuna controindicazione particolare all'assunzione di probiotici. Il nostro consiglio è come sempre quello di chiedere un parere al vostro medico, l'unico in grado di valutare correttamente la vostra situazione e di indicarvi il modo più adatto in cui affrontarla.

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Via | The American Journal of Clinical Nutrition; Harvard Medical School

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