Benessereblog Psicologia Il Covid scatenerà un’ondata di disturbi mentali

Il Covid scatenerà un’ondata di disturbi mentali

Il Covid scatenerà un’ondata di disturbi mentali

La seconda ondata della pandemia provocherà molti disturbi mentali: ecco cosa spiegano gli esperti e quali saranno le categorie più a rischio.

Questa seconda ondata della pandemia sta provocando molti problemi non solo dal punto di vista sanitario, ma anche dal punto di vista sociale ed economico. Quello che stiamo attraversando è un periodo non facile, reso ancor più complicato da sommosse e proteste che sfociano in atti di vera e propria violenza e criminalità, e che peraltro non fanno altro che provocare un aumento del numero di contagi. Come ben saprete, la situazione è tesa in ogni parte del mondo, e tutto ciò potrebbe portare, a detta degli autori di un nuovo studio, a un consistente aumento dei disturbi di salute mentale.

Lo studio è quello pubblicato sulle pagine della rivista Jama dai membri della New York University, secondo i quali ad essere maggiormente colpite dagli effetti psicologici della seconda ondata della pandemia saranno in particolar modo le persone di colore e ispaniche, gli anziani, i gruppi socioeconomici più vulnerabili e gli operatori sanitari. Soprattutto questi ultimi dovrebbero ricevere il massimo sostegno da parte della popolazione.

Seconda ondata: a rischio anche la salute mentale

Dallo studio sarebbe emerso che a giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo dei disturbi mentali sarebbe il disagio sociale provocato da isolamento e quarantena, ma non solo. Anche i problemi economici, la crisi dell’occupazione e dell’istruzione, la mancata assistenza sanitaria, l’assenza di trasporti e attività ricreative e culturali potrebbero influire pesantemente sul nostro equilibrio mentale.

Gli autori hanno osservato che, rispetto al 2019, quest’anno la percentuale di persone che soffre di disturbi come depressione, ansia, stress post-traumatico e abuso di sostanze sarebbe aumentata di 3-4 volte. In aumento anche il numero di persone che hanno ammesso di aver pensato al suicidio.

Disturbi mentali e Covid: cosa fare?

Gli autori dello studio spiegano che sarà innanzitutto importante avviare delle strategie di screening per valutare la salute mentale delle persone, prestando particolare attenzione alle categorie più a rischio. Bisognerà poi rafforzare la rete di sostegno nei confronti di queste persone, affinché possano ricevere tutti gli aiuti necessari.

Inoltre, aggiungo, bisognerebbe davvero rispettare le regole fornite dall’OMS e dal Governo, in modo da riuscire a superare tutti insieme questo difficile periodo e ritrovare al più presto un barlume di normalità.

via | Ansa

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