Prolattina alta: i sintomi e quando preoccuparsi


La prolattina è un ormone prodotto dall’ipofisi, la ghiandola situata alla base del cervello, collegato strettamente alla gravidanza e all’allattamento. Infatti è molto importante per la crescita e lo sviluppo del seno, ma ha come funzione principale anche quella di stimolare la produzione del latte dopo il parto.

In condizioni normali è presente in piccole quantità nel sangue, come anche in quello degli uomini. Durante la gravidanza, invece, i livelli della prolattina aumentano in modo significativo. Tuttavia può capitare che la sua maggiore concentrazione nel sangue femminile non sia dovuta alla dolce attesa. Quando ciò accade, allora significa che un problema c’è.

Si parla di “iperprolattinemia” quando i valori di prolattina sono alterati. Le cause possono essere diverse, e per un terzo di casi registrati i medici non sono riusciti a risalirvi.


  1. Uso di determinati farmaci, come antidepressivi e per il controllo della pressione
  2. Uso di prodotti erboristici, come il fieno greco, i semi di finocchio e il trifoglio rosso
  3. Irritazione della gabbia toracica (causata da cicatrici chirurgiche, dal fuoco di Sant’Antonio o semplicemente da un reggiseno troppo stretto)
  4. Stress
  5. Alimentazione sbagliata
  6. Esercizio fisico
  7. Sonno (i livelli di prolattina sono massimi durante la notte)
  8. Stimolazione dei capezzoli
  9. Utero piccolo
  10. Ipotiroidismo (tiroide meno attiva del normale)
  11. Tumori dell’ipofisi

Nelle donne l’iperprolattinemia fa diminuire la produzione di progesterone dopo l’ovulazione, provocando eventuali successive irregolarità nell’ovulazione oppure oligomenorrea (ciclo mestruale più raro del solito). Ma questa disfunzione può portare a far cessare del tutto il ciclo mestruale o provocare la galattorrea, cioè la produzione di latte che può colpire anche gli uomini; mentre l’iperprolattinemia maschile può causare impotenza, diminuzione della libido e infertilità.

Se il ciclo salta o le mestruazioni sono irregolari, se producete latte o avete problemi a rimanere incinta, in modo particolare se voi o il vostro compagno manifestate un qualunque sintomo dell’iperprolattinemia, il medico può prescrivervi esami del sangue specifici: dalla prolattina, alla tiroide, alla TAC alla risonanza magnetica.

Fonte | Medline PLus

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