Bellezza oltre il tempo, tutti i rischi del botox

La tossina botulinica riscuote un grande successo tra chi è alla ricerca di una soluzione contro lo scorrere del tempo, ma siamo certi che si tratti di un rimedio sicuro? Ecco cosa ne pensano gli esperti del settore

C'è chi lo usa per combattere le cefalee, chi lo sfrutta per sconfiggere l'ipersudorazione e chi prova le sue iniezioni per eliminare tic facciali, ma l'uso più famoso del botox resta senza dubbio quello in medicina estetica. Con la tossina botulinica vengono infatti trattare le rughe che si formano nelle zone del volto soggette all'effetto di continui movimenti (zampe di gallina introno agli occhi e rughe glabellari tra le sopracciglia), ma non solo. Il botulino viene infatti utilizzato anche per migliorare l'aspetto della zona periorale, per correggere le bande del platisma (un muscolo localizzato nella parte laterale del collo) e per agire sulla qualità della pelle. Ma cosa dire a proposito dei rischi di questi trattamenti?

Gli esperti della Mayo Clinic ne elencano diversi: palpebre cadenti, sopracciglia storte, sorrisi storti, secchezza oculare o, al contrario, lacrimazione eccessiva, ma non solo. Potrebbe anche succedere che l'effetto della tossina botulinica si estenda ad altre zone dell'organismo, scatenando sintomi simili a quelli del botulismo, come debolezza muscolare, problemi alla vista, nel parlare o nella deglutizione, difficoltà respiratorie e perdita del controllo della funzionalità della vescica. Fortunatamente, però, gli stessi esperti della clinica statunitense sottolineano che si tratta di un eventi molto improbabili.

A dimostrarlo sono anche i dati emersi lo scorso mese di giugno dall'incontro “Aiteb ospita la scienza” organizzato a Milano dall'Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino (Aiteb). L'evento è stato occasione per presentare i risultati del primo studio a lungo termine sull'uso della tossina botulinica di tipo A in estetica. I dati analizzati, relativi a oltre 5 mila sessioni condotte in circa 10 anni su più di 200 pazienti hanno confermato il profilo di sicurezza e l'efficacia dei trattamenti a base di onabotulinumtoxin A, una delle tre possibili tipologie di tossina botulinica di tipo A.

Elevato è il grado di soddisfazione registrato dai pazienti

ha sottolineato Massimo Signorini, presidente di Aiteb

ed estremamente ridotti si sono rivelati gli effetti collaterali dei trattamenti.

In particolare, l'incidenza di eventi avversi per singola sessione è risultata pari allo 0,015%. Non solo, nella maggior parte dei casi si tratta di effetti collaterali di lieve entità e che si risolvono spontaneamente: solo in due casi (e nello stesso paziente) sono stati registrate a distanza di 3 anni un'asimmetria e una paresi labiale, che comunque si sono risolte da sé. In linea generale, il numero di eventi avversi si riduce nel tempo, scendendo dal 31,7% nel primo anno al 14,6% nel secondo anno di trattamento.

botulino rischi

A questi risultati si aggiungono quelli dell'analisi dei dati raccolti in ben 35 studi scientifici condotti negli ultimi anni presentata durante e pubblicata sulla rivista Dermatologic Surgery. In questo caso metà degli studi riguardavano trattamenti della zona glabellare, un quarto la parte alta del volto e gli altri le zampe di gallina e la parte inferiore del volto.

Ne è emerso che la maggior parte degli effetti collaterali dei trattamenti glabellari dipendono dalle punture (dolori ed ecchimosi), fatta eccezione per la ptosi palpebrale, cioè l'incapacità di aprire completamente la palpebra.

Questa ha un'incidenza del 2,5% circa, ed è del tutto temporanea

ha precisato Maurizio Cavallini, socio fondatore di Aiteb e primo autore dell'analisi, aggiungendo che un altro possibile effetto collaterale

peraltro operatore dipendente

può essere l'abbassamento dell'arcata sopraccigliare.

Alcuni pazienti

ha aggiunto inoltre Cavallini

hanno riferito un certo senso di peso della zona frontale, sempre reversibile spontaneamente e di breve durata nel tempo.

Per quanto riguarda, invece, la zona della bocca, il mento e i muscoli masseteri (fra quelli coinvolti nella masticazione), l'esperto ha spiegato che

gli esiti estetici sono stati globalmente positivi, a fronte però di effetti collaterali un po' più frequenti: un certo grado di asimmetria è riferito dal 7% circa dei pazienti trattati. Anche questi si sono rivelati essere del tutto temporanei, tuttavia, data la loro maggior frequenza, l'uso del botulino in questi distretti dovrebbe essere praticato dai professionisti più esperti.

Sulla base di questi risultati Cavallini ha concluso che

il profilo di sicurezza del botulino in campo estetico risulta interamente confermato, e che i pochi effetti collaterali riscontrati sono interamente risolvibili.

Uomini e donne alla ricerca di una bellezza perduta possono quindi affidarsi tranquillamente al botox?

La scienza ha fatto enormi passi avanti negli ultimi anni, garantendo risultati prevedibili e affidabili

ha affermato Massimo Signorini, presidente di Aiteb, in occasione dell'annuncio del primo congresso nazionale organizzato dall'Associazione, in programma il prossimo 14 novembre a Torino.

Purtroppo si vedono spesso volti gonfi o tutti uguali e troppo spesso si semplifica dando erroneamente la colpa al botulino: in molti casi si tratta di scorretti interventi estetici di tutt'altro tipo, e non di botulino. La verità è che la tossina botulinica utilizzata per scopi estetici, se ben fatta, conferisce un aspetto più giovane, rilassato e molto naturale.

Il nostro consiglio è quello di affidarsi sempre ad esperti dalla professionalità comprovata e di non cedere alla tentazione del ritocchino a basso costo senza garanzie di sicurezza. E se volete sapere su cosa si basa il funzionamento delle iniezioni di botox gradate il video in apertura di questo post.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail