I sintomi dell'epitrocleite e la cura per il gomito del golfista

Come riconoscere la sindrome di affaticamento e infiammazione dell'articolazione del gomito e quali sono le cure più indicate per non farla degenerare.

Ad ogni sport la sua malattia del gomito, fatecelo dire: se i tennisti sono i più propensi a sviluppare il gomito del tennista, una patologia infiammatoria a carico dei tendini dell'articolazione laterale del gomito chiamata epicondilite, anche i golfisti hanno la loro e si chiama, molto prosaicamente, gomito del tennista.

In termini medici il gomito del golfista è definito epitrocleite e si tratta di un'infiammazione dei tendini interni nella zona mediale del gomito, che causa dolore e nei casi più gravi una sensazione di bruciore, oltre alla difficoltà di muovere il braccio. È in tutto e per tutto simile ad una tendinite, quindi si cura con una terapia farmacologica e il riposo assoluto, ma in alcuni casi si è costretti a ricorrere alla chirurgia.

L'epitrocleite può essere associata nel 50% dei casi ad una sofferenza del nervo ulnare e bisogna quindi andare a ricercare se il dolore da gomito del golfista possa essere legato ad una lesione dei legamenti interni del gomito, che di solito si manifestano con gli stessi sintomi e sono:


  • Dolore localizzato nella zona interna nel gomito o diffuso su tutto l'avambraccio

  • Rigidità all’articolazione interessata, con difficoltà di stringere la mano a pugno

  • Perdita di forza nel braccio interessato dall'infiammazione

  • Parestesia e formicolio, in particolare al quarto e quinto dito della mano (innervati dal nervo ulnare)

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Per individuare e riconoscere un'epitrocleite l'unica via è la radiografia al braccio, che permetterà di individuare la vastità dell'infiammazione dei tendini e le cause primarie che l'hanno determinata: non solo chi fa sport come il golf o il tennis può essere soggetto a tale particolare tendinite, ma anche chi effettua sforzi prolungati con un braccio solo caricandolo di pesi.

La terapia di cura dell'epitrocleite si basa fondamentalmente sul principio della prevenzione: gli accorgimenti tecnici e le posture corrette durante l'attività fisica permettono di evitare l'insorgenza della patologia. La cura prevede in ogni caso la somministrazione di farmaci antinfiammatori e riposo, che possono essere associati a fisioterapia con elettrostimolazioni o massaggi profondi, quando non l'infiltrazione di cortisone per la scomparsa totale dei sintomi.

Qualora la radiografia evidenziasse una causa non infiammatoria ma una lesione al legamento o altre patologie a carico dei tendini e delle articolazioni, l'unica soluzione è l'intervento chirurgico.

Via | House Of Golf, Acentro

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