Le regole scientifiche per una vacanza perfetta

Programmarla e riposarsi, ma non solo. Ecco come trarre i maggiori benefici possibili dai giorni di vacanza

C'è chi in estate non potrebbe mai rinunciare al mare. Altri, invece, preferiscono rilassarsi in montagna. Tutti, alla fine, saranno d'accordo: per ognuno esiste un tipo diverso di vacanza ideale. La scienza, invece, sembra essere riuscita a generalizzare anche i gusti, svelando le quattro regole per una vacanza perfetta: programmarla per bene, farne una vera occasione di riposo, godersela fino all'ultimo giorno e non farla durare troppo a lungo.

Infatti una serie di studi (come una ricerca pubblicata sul Journal of Experimental Psychology da Leaf Van Boven dell'University of Colorado at Boulder e Laurence Ashworth della Queen’s University) ha dimostrato che i benefici della vacanza iniziano già prima di partire se ci si occupa della pianificazione del viaggio. Ma c'è di più. Le persone sarebbero addirittura più felici mentre programmano le vacanze che al ritorno. Meglio, quindi, programmare la vacanza: in questo modo i benefici saranno maggiori.

Se, poi, durante le vacanze ci si prefigge l'obiettivo di riposarsi davvero i benefici sono ancora maggiori. In uno studio pubblicato su Applied Research in Quality of Life Jeroen Nawijn, ricercatore dell'Erasmus University di Rotterdam, ha infatti rilevato che solo quando la vacanza è “molto rilassante” la felicità che induce dura per diverse settimane dopo il rientro; negli altri casi l'effetto rigenerante è destinato ad esaurirsi nei primi giorni in cui si torna alla routine quotidiana. La scoperta sembra essere confermata anche da un altro studio, secondo cui gli elementi che non possono mancare se si vuole che l'effetto rigenerante delle vacanze duri a lungo sono molte attività passive, relax e dormite.

regole vacanza

D'altra parte, è importante che durante la vacanza non manchino nemmeno momenti degni di essere ricordati. A dimostrarlo è uno studio neozelandese pubblicato su Memory & Cognition, che conferma la teoria secondo cui una qualsiasi esperienza (e quindi anche le vacanze) viene giudicata principalmente in base ai suoi momenti più intesi e alla sua fine. Meglio, quindi, non abbandonarsi alla malinconia che spesso accompagna gli ultimi giorni di vacanza, ma viverla fino in fondo cercando di fare qualcosa di “memorabile” anche quando è ormai agli sgoccioli.

Inutile, invece, cercare di prolungare la vacanza il più possibile. Infatti i suoi benefici aumentano rapidamente nei primi giorni, ma dopo una settimana non crescono più. Per di più prolungare la vacanza non prolunga di pari passo i suoi effetti positivi, che tenderanno ad esaurirsi durante i primi giorni dal rientro. Insomma, spendere troppi soldi è inutile. Basta accontentarsi di una settimana o poco più, programmandola per bene e assicurandosi che sia fatta di giorni di vero relax e di godersela fino agli ultimi istanti.

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Via | Ctv News

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