Dieta vegana, quali sono i reali benefici?

La dieta vegana è molto di moda, ma quali sono i reali benefici di questo regime alimentare che elimina ogni fonte proteica di origine animale?

La dieta vegana è attualmente diventata di gran moda, e questo ha spinto molti nutrizionisti a mettere in guardia i neofiti di questo regime alimentare etico e sostenibile dal rischio di sviluppare carenze nutrizionali.

La dieta vegana, infatti, a differenza di quella “solo” vegetariana che permette il consumo di alcune fonti proteiche di origine animale come latte e derivati, e uova, le elimina del tutto, consentendo solo alimenti rigorosamente di origine vegetale.

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Verdura e frutta, certo, ma anche cereali (meglio se integrali), e legumi, semi oleosi e “carne” vegetale ottenuta dalla soia e dal glutine, sono le fonti alimentari permesse, che ben “giostrate” e combinate nei menù vegani sono in grado di fornire al corpo umano tutto il nutrimento e l’energia di cui ha bisogno.

Perché conviene seguire questo tipo di alimentazione? Come sottolinea spesso anche l’oncologo Umberto Veronesi, perché innanzi tutto, eliminare la carne (specie rossa) e i salumi, significa eliminare una delle principali fonti tossiche per l’organismo in grado di favorire la proliferazione dei tumori.

Mangiare “veggie” riduce la pressione arteriosa (e quindi mantiene il cuore in buona salute), azzera o quasi il rischio di sindrome metabolica e di diabete, consente di dimagrire e di mantenere il peso forma, sostanzialmente è un buon modo per aumentare le proprie aspettative di vita.

Sembra, inoltre, che i fitoestrogeni presenti in molte sostanze vegetali (tra cui la soia), aiutino le donne a combattere molto problemi associati a disfunzioni ovariche, tra cui il ciclo mestruale irregolare e la policistosi ovarica, e riducano i sintomi più fastidiosi della menopausa.

Legumi, cereali integrali, oli vegetali e frutta (anche secca) e verdura sono inoltre tutte fonti di antiossidanti con effetto anti-age, cosa che spiegherebbe come mai le persone che seguono la dieta vegana abbiano spesso un aspetto particolarmente giovanile (se non esagerano con gli zuccheri, naturalmente), una pelle luminosa e una figura agile e scattante.

Detto questo, esistono delle controindicazioni a questo tipo di dieta così “restrittiva”, considerando che l’uomo, anche se per scelta può decidere di evitare cibi di origine animale, è onnivoro? Il problema delle carenze nutrizionali si pone soprattutto in determinati momenti della vita, ad esempio nell’infanzia, o in gravidanza. In queste fasi può essere di aiuto un’integrazione di alcune sostanze contenute soprattutto in fonti animali, come il ferro o la vitamina B12.

Nessun problema di carenza, invece, per il calcio, che si trova abbondantemente nelle fonti vegetali (soprattutto verdure a foglia verde) e nei legumi. Ergo, non ci sono controindicazioni al regime dietetico vegano per le persone in buona salute, come per tutti, vale sempre il consiglio di mangiare in modo equilibrato, variando le fonti alimentari e scegliendo prodotti freschi e sicuri, e di effettuare regolari controlli medici e analisi del sangue.

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Foto| via Pinterest

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