Cereali a colazione, attenzione all'eccesso di vitamine e minerali

Uno studio dell'americana Ewg mostra come i cibi per la colazione rafforzati eccessivamente in vitamine e minerali possano essere rischiosi per l'organismo dei bambini e delle donne in gravidanza.

La colazione all'italiana, quella con pane e caffellatte sostituita da cornetto e cappuccino contemporanei, potrebbe sembrare la prassi per molti nostri conterranei: ma gli italiani, si sa, sono un popolo variegato, quindi c'è chi predilige il salato, chi la frutta, chi invece non fa colazione senza il suo fedele pacchetto di cereali a fianco.

Proprio i cereali da colazione sono stati oggetto di uno studio approfondito della Ewg, l'Environmental Working Group, uno dei principali organismi di ricerca e tutela della salute degli Stati Uniti: i ricercatori si sono infatti concentrati sull'analisi dei nutrienti contenuti in oltre 1550 tipologie di cereali da colazione e 1000 barrette snack a base di cereali per dimostrare come questi alimenti, in prevalenza arricchiti di vitamine e folati per motivi di marketing, possano essere dannosi per l'organismo dei bambini più piccoli e delle donne in gravidanza.

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Tra i cereali analizzati ben 114 contenevano vitamina A, niacina e zinco in concentrazioni che superavano abbondantemente il 30%, limite considerato sicuro per l'organismo, mentre in 27 tipi di snack la percentuale di vitamina A, zinco e folati in eccesso saliva al 50%.

Sugli scaffali dei supermercati degli Stati Uniti è infatti usuale trovare intere corsie di cereali da colazione delle marche e tipologie più svariate, tutti arricchiti in vitamina A, zinco, ferro, folati: una semplice operazione per rendere il prodotto più appetibile alla vendita e farlo sembrare più salutare, spiega Renee Sharp, direttrice dell'Ewg e co-autrice della ricerca.

I cibi fortificati potrebbero sembrare qualcosa di buono, ma quando parliamo di bambini e donne incinte, l'esposizione eccessiva a nutrienti così forti potrebbe in realtà causare problemi a breve e a lungo termine. Le aziende sfruttano la fortificazione di vitamine e minerali per vendere i loro prodotti, aggiungendo quantitativi in eccesso rispetto alle reali necessità delle persone e rispetto a quanto possa essere prudente per il consumo da parte dei bambini piccoli.

L'eccesso di vitamine e minerali addizionato nei cereali può infatti provocare pericolosi disturbi nell'organismo di grandi e piccini: alte dosi di vitamina A sono tossiche per l'essere umano e causano danni al fegato, problemi alle ossa e allo scheletro con conseguenti fratture dovute a debolezza, maggiore esposizione all'osteoporosi, e la caduta dei capelli. L'assunzione di troppa vitamina A nelle donne in gravidanza può portare a malformazioni nel feto.

L'eccesso di zinco è invece portatore di problemi per quanto riguarda l'assorbimento del rame, che provoca scompensi tra globuli rossi e globuli bianchi e può interessare anche la funzionalità del sistema immunitario, mentre troppa niacina espone a problemi di pelle e vomito.

Ashley Koff, dietologa ed ex consulente pubblicitaria per il marketing delle aziende di cereali americane, ha chiosato:

Il marketing della fortificazione dei nutrienti fa sì che avere "più" nutrienti significhi che il cibo "sia più nutriente", ma tutto parte da un punto di vista sbagliato e falso. La ricerca mostra in modo consistente che gli apporti di nutrienti nei cibi normali forniscono la giusta quantità necessaria al nostro corpo, e soprattutto meno rischi. Sta ai genitori la scelta più semplice, quella di selezionare i cibi della qualità migliore.

Via | Ewg

Foto | Flickr

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