I sintomi del carcinoma follicolare della tiroide, la terapia e la sopravvivenza

Cosa è il carcinoma follicolare della tiroide, quali sono i sintomi e qual è il trattamento più indicato?

Il carcinoma follicolare della tiroide è un tipo di tumore che colpisce la tiroide, ovvero la ghiandola a forma di farfalla che si trova sotto il pomo di Adamo. Tale ghiandola è importantissima per la regolarizzazione del metabolismo, ed agisce attraverso la produzione degli ormoni tiroidei (T4 e T3). Normalmente il carcinoma della tiroide è considerato un tipo di carcinoma raro, dal momento che rappresenta il 2% di tutti i tumori. Esso può manifestarsi fra i 25 e i 60 anni, prevalentemente sulle pazienti di sesso femminile.

Normalmente si distinguono tre tipi di carcinomi tiroidei, ovvero quello papillare, il carcinoma midollare ed infine il carcinoma follicolare. Quest’ultimo rappresenta circa il 15% dei carcinomi differenziati della tiroide, e può provocare la presenza di metastasi a distanza. Il carcinoma follicolare colpisce generalmente le persone intorno ai 50 anni di età. Tra i sintomi del tumore alla tiroide si registrano generalmente la presenza di un nodulo tiroideo, percepibile alla palpazione. Bisogna però sottolineare che solo una piccola percentuale di noduli alla tiroide sono generalmente tumori maligni.

Fra gli altri segnali del carcinoma follicolare della tiroide possono esservi delle masse linfonodali di dimensioni anche importanti. I fattori che aumentano il rischio di tumore alla tiroide sono generalmente l'esposizione a radiazioni, ad esempio nelle persone che sono state sottoposte a trattamenti di radioterapia.

carcinoma follicolare della tiroide

Il trattamento del tumore alla tiroide dipende molto dalla condizione specifica del paziente. In linea generale, il trattamento d’elezione è quello chirurgico, che comporta un intervento di tiroidectomia totale. Inoltre, nel caso in cui si dovesse sospettare la presenza di eventuali metastasi, si procederebbe anche con un intervento di linfadenectomia del compartimento centrale, volto a prevenire eventuali recidive future.

In seguito all’intervento di tiroidectomia si consiglia una terapia radiometabolica con iodio 131, al fine di evitare il rischio di eventuali microfocolai neoplastici. In presenza di tumori troppo aggressivi o non operabili, si opta infine per la radioterapia o la chemioterapia.

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via | Humanitas.it
Foto | da Flickr di COMSALUD

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