Calcitonina: i valori di riferimento e cosa significa se è bassa o elevata

La calcitonina è un ormone importantissimo per la salute delle ossa e dei reni. Ecco quali sono i valori di riferimento e quando bisogna preoccuparsi.

La calcitonina è un ormone polipetidico prodotto dalle cellule C, ovvero le parafollicolari della tiroide. Questa sostanza agisce sia a livello renale sia a livello osseo (per esempio favorisce l’assorbimento del calcio stimolandone la deposizione nelle ossa). Quali sono i valori di riferimento? Per l’uomo devono essere inferiori a 19 pg/ml, per la donna a 14 pg/ml.

esami sangue

In caso di ipercalcitoninemia è necessario fare qualche indagine più approfondita, perché i valori alti di questa sostanza sono considerati un marker del tumore alla tiroide. Non è tutto, è associato a pseudoipoparatiroidismo, a insufficienza renale cronica (IRC), a tiroidite acuta e cronica e a cirrosi epatica, ma anche tumori al seno o ai polmoni o ipercalcemia.

Se i vostri esami, invece, hanno segnalato valori bassi, potete stare tranquilli. Non è indicativa di nessuna patologia. Da che cosa dipendono i livelli nel sangue? La calcitonina può aumentare se aumentano gli ioni calcio, la gastrina, la vitamina D3 e gli estrogeni. È molto importante quindi fare, in caso di dubbi, degli esami un po’ più completi.

Non è tutto, spesso anche alcuni farmaci possono modificare i valori. Per esempio, l’uso di omeprazolo determina aumento della calcitonina dopo 2-4 mesi di trattamento. Oltre all’omeprazolo, anche i glucocorticoidi, i glucagone, i beta-bloccanti e le pancreozimine.

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Via | My Personal Trainer
Foto | Pinterest

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