Sport in estate, i consigli per evitare problemi osteoarticolari

Con l'arrivo della bella stagione aumenta la voglia di allenarsi: i suggerimenti dell'ortopedico per fare sport senza problemi.

Il caldo sarà anche un apparente deterrente, ma l'incubo della prova costume dietro l'angolo è un forte motore per l'attività fisica: anche i più pigri decidono di mettersi in moto e cercare di tonificare il corpo, in modo da presentarsi sulle spiagge in una forma se non invidiabile almeno decente.

Ma passare dall'inattività quasi totale ai movimenti aerobici spericolati tutto in un colpo può essere un trauma pericoloso per le articolazioni e le ossa, oltre ai muscoli che vengono sottoposti a sforzi eccessivi e inaspettati: per rimettersi in forma ed evitare i problemi osteoarticolari ci sono alcuni semplicissimi consigli da seguire, in modo che lo sport in estate resti un piacere e un divertimento senza trasformarsi in dolore e immobilità forzata.

Esistono molti accorgimenti da tenere in considerazione a partire dalla scelta della fascia oraria nella quale fare l'attività sportiva, privilegiando quella delle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, per ridurre notevoli perdite di acqua e sali minerali

spiega il Direttore della Divisione di Chirurgia Ortopedica Riparativa (COR) dell’Istituto Ortopedico Gaetano Pini di Milano, Giorgio Maria Calori. Nello specifico, i consigli coinvolgono alcune delle discipline sportive predilette durante l'estate.

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Per gli sportivi improvvisati, la corsa sulla spiaggia può rappresentare un vero rischio: i tendini della caviglia sono troppo sollecitati e possono indolenzirsi facilmente. E'consigliabile correre in prossimità della battigia dove il suolo è più compatto, ricordandosi di indossare sempre le scarpe da corsa per non rischiare di tagliarsi o graffiarsi, ed evitare le pendenze eccessive per chi non è abituato.

Gli aspiranti pesci, ovvero gli amanti del nuoto, il consiglio è quello di divertirsi con gli stili preferiti senza esagerare: attenzione a rana e delfino, più impegnativi da realizzare; meglio il dorso e lo stile libero, ricordandosi di non sforzare per non procurarsi strappi muscolari alla schiena.

Maggiori le accortezze che dovranno seguire i ciclisti, che sollecitano le articolazioni più importanti del corpo: la regolazione del manubrio e del sellino deve essere sistemata in modo tale da non avere una posizione troppo flessa in avanti, che potrebbe sovraccaricare troppo i dischi intervertebrali, e in base alla propria altezza, in modo che la pedalata consenta l'estensione completa del ginocchio.

Per gli inossidabili del surf, che girano alla ricerca di onde per tutte le spiagge, i rischi maggiori riguardano le lesioni acute dell’apparato osteoarticolare o dell’apparato muscolare, così come le lesioni croniche, tra cui le rachialgie posturali, le tendinopatie inserzionali e le borsiti: il consiglio è quello di rafforzare la muscolatura quadricipitale, prediligendo lo stretching rachido-lombare a fine giornata.

Dopo un’ attività sportiva sostenuta è importante non dimenticare mai di dedicare 10 minuti allo stretching. Il metabolismo si deve gradualmente ristabilire dopo lo sforzo fisico poiché i processi digestivi sottraggono sangue ai muscoli e per questo motivo è consigliabile evitate di iniziare un pasto prima di 2-3 ore da quanto terminato lo sport.

La vacanza in spiaggia significa anche e soprattutto partite improvvisate di calcetto, tennis e beach-volley, che se giocate da inesperti possono portare alle distorsioni dei pollici, delle caviglie, quando non addirittura fratture del polso e tendiniti improvvise alle ginocchia o ai gomiti. Meglio riscaldarsi un po' prima di affrontare i compagni di gioco: ricordatevi che dovete prima di tutto divertirvi, altro che agonismo furioso...

Foto | Flickr

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