Cervello, individuato il catalogo dei titoli delle canzoni

I ricercatori dell'Università dell'Iowa hanno scoperto che per ricordare il titolo di una canzone serve un lobo temporale sinistro funzionante. Ecco come hanno fatto

Sarà capitato a tutti di riconoscere la melodia di una canzone ma di non ricordarne assolutamente il titolo. Cosa succede quando si è vittime di queste piccole amnesie? Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Neuropsychology la risposta a questa domanda è da cercare in una particolare area del cervello, il lobo temporale sinistro. I suoi autori hanno infatti dimostrato che questa zona, la stessa che permette di riportare a galla nomi e punti di riferimento, è indispensabile per ricordare la musica.

Lo studio è stato condotto all'Università dell'Iowa (Stati Uniti), dove 30 individui – 10 con danni al lobo temporale sinistro, 10 con danni in altre aree del cervello e 10 senza danneggiamenti cerebrali – sono stati coinvolti in esperimenti che hanno previsto di ascoltare 52 melodie famose (ad esempio la celebre Somewhere Over the Rainbow, alcune solo strumentali) e di identificarne il titolo. Ne è emerso che la difficoltà a ricordare il titolo delle canzoni è associata alla presenza di danno in questa zona del cervello. In particolare, gli individui con danni al lobo temporale sinistro hanno saputo indicare correttamente il titolo del 50% delle melodie ascoltate, un risultato ben più scarso rispetto all'80% delle canzoni correttamente identificate con il loro titolo dagli altri partecipanti. La capacità di riconoscere le melodia in quanto tale non è invece apparsa diversa nei tre gruppi di individui.

titolo canzone

Studi precedenti avevano dimostrato che il lobo temporale sinistro è importante per ricordare i nomi propri e gli autori dello studio fanno notare che ricordare il titolo di una canzone è equivalente a ricordare il nome di una persona.

Questi risultati

spiega Amy Belfi, primo nome dello studio,

supportano la teoria che quest'area è una regione del cervello importante per dare un nome a oggetti singoli, indipendentemente dal tipo di stimolo ricevuto.

Infatti mentre ricordare il nome di una persona coinvolge uno stimolo visivo dato dall'osservazione di un volto, le melodie rappresentano uno stimolo sonoro.

Mi aspettavo ci fosse un deficit, ma non mi sarei sorpresa se non si fosse stato

ha aggiunto Belfi.

La musica trascende ciò che sappiamo del cervello.

La ricercatrice porta un esempio significativo di quanto poco si sappia ancora in questo campo:

Spesso le persone che balbettano cantano senza problemi.

Riusciremo un giorno a dissolvere l'alone di mistero che circonda l'effetto della musica sul cervello? Per il momento gli scienziati sembrano entusiasti di queste prime risposte; per il futuro prevedono di approfondire gli studi coinvolgendo nelle loro ricerche pazienti con danni al lobo temporale destro. L'ipotesi, spiega Belfi, è che potrebbero non riconoscere le melodie.

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Via | Daily Mail

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