Giulia Moi, la neoeletta 5Stelle che dice di aver scoperto la molecola contro la leucemia

Polemiche sull'eurodeputata sarda per un curriculum poco chiaro passato al vaglio dei suoi elettori.

Le ultime elezioni Europee 2014 hanno portato in Parlamento a Bruxelles numerose personalità della politica e della società italiana, più o meno graditi agli elettori nelle preferenze; un caso, però, sta minando di polemiche e discussioni l'elezione a eurodeputata di Giulia Moi, giovane ricercatrice salita al Parlamento Europeo in quota Movimento 5 Stelle, per colpa di un curriculum poco chiaro e molto evasivo.

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Le prime avvisaglie del dibattito iniziano già alla presentazione del curriculum di Giuliana Moi sulle pagine del sito del Movimento. Quantomeno stringato, il CV di Giulia Moi riporta però una sensazionale scoperta nel campo della ricerca contro i tumori del midollo osseo: la giovane ricercatrice laureata in Scienze Biologiche avrebbe infatti scoperto una molecola anti-leucemia nel corso delle sue ricerche di dottorato, risalenti al 2007, quando si è diplomata al King's College di Londra.

Ho scoperto una molecola proveniente da una pianta della foresta Sud-Africana efficace per la leucemia e il melanoma, premiata per la scoperta dal King's College e dalla Stiefel/GSK

La pianta in questione è la Kingelia Pinnata, che nei primi anni Ottanta ricevette una certa attenzione dalla comunità scientifica per le possibili proprietà antitumorali; altre ricerche su questa pianta sono state effettuate in anni successivi e fino al 2000, non il 2007 come riportato da Giulia Moi nel suo curriculum. I sostenitori del Movimento chiedono delucidazioni in merito, perché setacciando Internet non trovano molte informazioni in merito alla nuova ricerca che Giulia Moi starebbe effettuando, ma la giovane ricercatrice si trincera dietro un enigmatico no:

I vincoli contrattuali a cui è sottoposta la mia ricerca mi impediscono di fornire ulteriori precisazioni

Tutto possibile, in effetti: lo staff della ormai eletta eurodeputata, contattato per spiegazioni in merito, ha spiegato che avviene spesso che le ricerche siano coperte da segreto, come richiesto dalle compagnie farmaceutiche o dagli enti che le finanziano, quindi se Giulia Moi non può divulgare notizie in merito lo sta facendo per contratto. La stessa eurodeputata ha scritto un intervento ben dettagliato sulla sua situazione:

Da giorni gira una lettera di accuse nei miei confronti. È stata messo in discussione il mio Phd. Inoltre chi è ricercatore sa bene che i progetti di ricerca finanziati da compagnie internazionali possono essere soggetti a restrizioni di pubblicazione dati sul lavoro svolto a causa di strettissimi vincoli contrattuali.

I grillini le contestano la segretezza vincolata, che cozza contro le richieste di trasparenza dei candidati del Movimento 5 Stelle: la questione, da scientifica, si sta trasformando in politica. In ogni caso, Giulia Moi in Parlamento a Bruxelles ci è arrivata.

Via | Repubblica

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