Cos'è l'esofagoscopia, come si esegue l'esame e le norme di preparazione

L'esofagoscopia è un esame endoscopico dell'esofago che serve per studiare la presenza o meno di tumori.

L'esofagoscopia è un esame diagnostico endoscopico che serve per ottenere campioni bioptici, ma anche per verificare il dolore o disfagia. Si esegue in regime ambulateriale, perché si tratta di una procedura abbastanza semplice che non dovrebbe dare controindicazioni particolari. Richiede però una piccola sedazione e un’anestesia locale alla gola.

esofago

Come viene eseguita? L'endoscopista introduce, attraverso la cavità orale, uno strumento flessibile, simile a un tubo, costituito da fibre ottiche. Con questa “telecamera” è possibile spiare l’esofago, lo stomaco e il duodeno. Può effettuare delle fotografie come, attraverso una piccola pinza, prelevare del tessuto per effettuare delle biopsie mirate al fine di eseguire delle diagnosi istologiche.

Il paziente durante l’esame deve stare sdraiato e possibilmente su un fianco. Inoltre, si deve presentare a digiuno da almeno 8 ore: se l’esame viene effettuato la mattina, l’ultimo pasto deve essere cena della sera prima, mentre se fatto nel pomeriggio, è consentita una colazione molto leggera. È consigliata in caso di reflusso gastroesofageo, perché serve a valutare i danni alle mucose, e di varici esofagee, Ci sono dei rischi? In linea di massima è un esame molto ben tollerato. È possibile, però, in casi rarissimi che ci sia una perforazione degli organi studiati.

Via | Pazienti

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