La disgrafia nei bambini: come riconoscerla dai sintomi e i test da fare

Quali sono i sintomi della disgrafia nei bambini, come riconoscerla e come risolvere questo problema?

La disgrafia, nei bambini, è un problema piuttosto frequente, un problema che comporta una difficoltà nello scrivere, difficoltà che riguarda sia la realizzazione dei segni alfabetici, sia la scrittura di quelli numerici. Tale disturbo viene fin troppo spesso confuso con uno scarso interesse da parte del bambino nei confronti della scuola. Il piccolo sarà etichettato come “svogliato” o disattento. Questa condizione appare più chiara ed evidente generalmente quando il soggetto frequenta la terza elementare, quando cioè si evidenzia in maniera chiara la sua difficoltà a scivere in maniera fluida e scorrevole.

Fra i sintomi della disgrafia troviamo un’impugnatura scorretta della penna. La mano con cui il bambino scrive, sarà premuta troppo forte o in maniera troppo debole sul foglio, inoltre il bambino lascerà spazi irregolari fra i vari grafemi e le varie parole. La scrittura procederà in “salita” o in “discesa” rispetto al rigo, e si noteranno anche delle inversioni nella direzione del gesto (sia per le singole lettere che per intere parole). Le dimensioni delle varie lettere saranno inoltre irregolari.

Il bambino troverà difficoltà anche nel copiare delle figure geometriche, o nel copiare dalla lavagna, sia a causa della scarsa coordinazione oculo-manuale, che a causa della difficoltà affrontata dal bambino nel compiere diverse azioni contemporaneamente.

disgrafia nei bambini

La scrittura risulterà inoltre illeggibile anche per il bambino stesso, che si sentirà frustrato per diversi motivi. In primo luogo, normalmente i bambini ai quali non è stato ancora diagnosticato il disturbo, vengono "ripresi" perché considerati svogliati. Questo farà avvertire in loro un forte senso di colpa, unito ad un senso di incapacità, che si accentua quando, paragonandosi ai compagni di scuola, si renderà conto che loro riescono a portare a termine i compiti con naturalezza, contrariamente a lui.

Proprio per evitare conseguenze psicologiche che possono lasciare il segno anche nella vita adulta, sarà importante che gli insegnanti e i genitori facciano attenzione ai possibili sintomi della disgrafia, e che consultino quindi uno specialista, ad esempio un consulente grafologo, insieme al quale potrete valutare quali sono le cause del problema e qual è il progetto terapeutico più indicato, da eseguire insieme alla scuola e agli altri specialisti, in base alle specifiche caratteristiche del bambino.

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via | Ladislessia.org, Wikipedia
Foto | da Flickr di Ana Fukase

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