Giornata nazionale del Sollievo: no al dolore, sì al sostegno dei malati

Torna con la sua XIII edizione l'evento dedicato non solo all'eliminazione del dolore, ma anche all'importanza del sostegno psicologico e spirituale ai malati

Si celebra oggi, domenica 25 maggio 2014, la XIII Giornata nazionale del Sollievo, promossa dala Fondazione nazionale Gigi Ghirotti insieme al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Istituita con direttiva del presidente del Consiglio dei Ministri nel 2001, il suo scopo è

promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo giovarsi di cure destinate alla guarigione.

Le iniziative promosse su tutto il territorio nazionale sono numerose. Fra i vari eventi in programma, l'assegnazione del premio “Gerbera d'oro”, istituito dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome e dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti come riconoscimento alla struttura sanitaria che durante l'anno si è distinta nella realizzazione di un progetto di liberazione dal dolore.

giornata del sollievo

Grazie alla collaborazione con in Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca la Fondazione ha istituito anche il concorso “Un Ospedale con più Sollievo”, pensato per sensibilizzare alunni, docenti e famiglie sul tema del sollievo. Un sollievo che non è solo eliminazione del dolore fisico, ma anche sostegno psicologico e spirituale.

Mentre la moderna Medicina, sempre più basata su metodi scientifici rigorosi (medicina delle evidenze) sta registrando risultati molto positivi in tutte le sue specializzazioni, più che mai si avverte una insoddisfazione diffusa e crescente da parte di coloro che sono destinati a beneficiare di tali risultati: i pazienti ed i loro familiari

sottolinea la Fondazione.

La superspecializzazione e soprattutto la crescita tumultuosa delle applicazioni tecnologiche se, da un lato, interessano quasi morbosamente i pazienti ed i loro familiari sempre più "informati" ed esigenti, dall'altro facilitano questa sensazione di abbandono ad opera degli operatori sanitari.

Vista la tendenza ad applicare anche nel nostro Paese modelli di assistenza che privilegiano competenza, appropriatezza ed economicità delle cure sui sentimenti di condivisione del disagio altrui, è urgente trasferire tale consapevolezza al mondo dei "provvisoriamentesani", cominciando dalla scuola, fin dal livello primario, affinché siano sensibilizzati a tale tema: gli alunni, le loro famiglie e gli stessi insegnanti.

    Non dimenticate di scaricare la Blogo App, per essere sempre aggiornati sui nostri contenuti. E’ disponibile su App Store e su Google Play ed è gratuita.

Via | Fondazione nazionale Gigi Ghirotti

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail