Coronavirus: letale per un paziente con tumore su 3

Coronavirus: letale per un paziente con tumore su 3

Qual è stato l'impatto del Coronavirus in Europa? è stato accertato che il Covid-19 è risultato letale per un paziente con tumore su 3.

L’infezione da Coronavirus sui pazienti malati di tumore può essere devastante. Uno studio pubblicato qualche giorno fa ha dimostrato che il Covid-19 è letale per un paziente con tumore su tre e che il rischio raddoppia negli uomini e aumenta con l’età. La pandemia ha avuto un impatto molto grave sulle persone fragili, soprattutto su chi aveva patologie pregresse o era in lotta contro il cancro.

A fare un po’ di luce su quello che è successo in Europa tra febbraio e maggio è lo studio internazionale OnCovid, pubblicato su Cancer Discovery, la rivista ufficiale dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro, coordinato dall’Università del Piemonte Orientale a Novara. Lo studio ha analizzato la storia clinica di 900 pazienti oncologici ricoverati per infezione da Coronavirus in 19 centri italiani, inglesi, spagnoli e tedeschi.

Quello che è emerso è che per qualche ragione gli uomini sono stati più colpiti delle donne, la mortalità è stata del 41% per gli uomini contro il 26% nelle donne. Un paziente oncologico colpito da Sars-CoV-2 ogni 3 è morto e le percentuali sono state anche più alte nel Regno Unito, dove la portabilità si è avvicinata a 1 su 1 (44%).

A incidere sulla mortalità non sono state tante le terapie per sconfiggere il virus quanto le caratteristiche del malato, infatti per gli over 65 la percentuale di mortalità era intorno al 44% mentre scendeva al 19% per i pazienti più giovani. A peggiorare ulteriormente i rischi è stata la presenza di più di due patologie concomitanti oltre al cancro.

È stato osservato che il tasso di mortalità è stato molto inferiore per le pazienti con tumore al seno rispetto a tutti gli altri tipi di cancro, ma non si conosce ancora il motivo.

In un modo o nell’altro la pandemia da Coronavirus ha aggravato molto le condizioni delle persone fragili o di chi era già malato. Molte persone malate non sono morte per il Covid-19, ma perché è mancata la normale assistenza che durante l’emergenza poteva rivelarsi un boomerang. Sono saltati i controlli e le terapie di supporto per i malati terminali, tutte quelle cure che non avrebbero portato alla guarigione ma magari a conquistare qualche altro mese di vita.

Foto di Bao_5 da Pixabay
Via | ansa

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