Anestesia totale in gravidanza: rischi, precauzioni, effetti collaterali

Anestesia totale in gravidanza, è rischiosa? E cosa bisogna sapere?

Spesso le future mamme in dolce attesa si chiedono se sottoporsi ad un intervento chirurgico in anestesia totale in gravidanza sia rischioso o meno. L’anestesia totale è un tipo di anestesia indotta da farmaci (gas o vapori inalati attraverso una maschera o introdotti direttamente in vena), mediante i quali la paziente diventa completamente incosciente per un periodo che sarà preventivamente stabilito dal chirurgo in base alla tipologia di intervento a cui la paziente deve essere sottoposta ed in base alla situazione specifica. In questo lasso di tempo, le funzioni vitali della paziente verranno continuamente monitorate dall’anestesista.

Detto questo, non di rado le future mamme si dimostrano comprensibilmente spaventate di fronte alla possibilità di doversi sottoporre ad un intervento chirurgico in gravidanza. Sappiamo bene che i medici sconsigliano categoricamente l’utilizzo di farmaci in questa delicata fase della vita, e sappiamo anche che in linea di massima, sottoporsi ad un’anestesia generale è un fatto che desta preoccupazione anche per le persone che non sono in dolce attesa.

Detto ciò, e fermo restando che i rischi legati all’anestesia con l’avanzare delle tecniche mediche, si sono notevolmente ridotti, è bene sottolineare che l’anestesia (sia regionale che generale) può essere effettuata durante la gestazione, ma naturalmente si tratta di casi in cui l’intervento chirurgico non può in nessun modo essere rimandato fino al termine della gravidanza.

Ad ogni modo, per scongiurare il rischio di eventuali complicazioni, la futura mamma dovrà chiaramente avvisare il medico specialista, che potrà valutare al meglio la situazione e prendere delle speciali precauzioni per salvaguardare la salute del bambino e naturalmente quella della paziente.

Anestesia totale in gravidanza

via | Atisb.it

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