Integratori, allerta del Ministero: "sostanze ad attività farmacologica non consentite" simili al Viagra in Max Erectum Forte

Analisi di laboratorio hanno rilevato dosi di hydroxythiohomosildenafil, principio attivo simile a quello del Viagra

Presenza di “sostanze ad attività farmacologica non consentite”. E' questa l'accusa mossa all'integratore alimentare Max Erectum Forte dal sistema d'allerta per alimenti e mangimi, secondo cui analisi di laboratorio avrebbero rilevato la presenza di hydroxythiohomosildenafil all'interno del lotto 06082013 con scadenza 06/08/2015. In altre parole, l'integratore, che viene pubblicizzato come "un prodotto naturale che promuove l'erezione", conterrebbe un principio attivo molto simile a quello del ben noto Viagra (il sildenafil, che nel caso della "pillola blu" è presente sotto forma di citrato).

Ad annunciarlo tramite una nota ufficiale è il Ministero della Salute che invita

chiunque avesse acquistato l’integratore Max Erectum Forte lotto 06082013, scad. 06/08/2015 a non consumarlo e a consegnarlo al rivenditore o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.

integratore allerta

Il lotto incriminato è venduto in confezioni contenenti 5 capsule da 400 mg, risulta prodotto dalla ditta VI.PRO Production s.r.o. della Repubblica Ceca e venduto anche online.

Le dosi di hydroxythiohomosildenafil rilevate dalle analisi di laboratorio sono pari al 14,7% espresso come sildenafil, cioè 63 mg in una capsula da 427 mg.

I possibili effetti collaterali

L'assunzione inconsapevole di hydroxythiohomosildenafil potrebbe scatenare effetti collaterali anche gravi. Infatti questa molecola può interagire con molti farmaci e esporre a rischi come una riduzione improvvisa della pressione sanguigna fino a livelli pericolosi per la salute. Le conseguenze possono variare da innocui capogiri a problemi più seri come insufficienze di alcuni organi.

Quello di Max Erectum Forte non sarebbe il primo caso di prodotto spacciato per naturale contenete, in realtà, questa molecola simile al sildenafil citrato. La segnalazione del problema risale addirittura al 2009, quando uno studio pubblicato su Food additives & contaminants. Part A, Chemistry, analysis, control, exposure & risk assessment ha rilevato per la prima volta la presenza di questo analogo del sildenafil in integratori alimentari a base di piante. Nuovi casi sono stati segnalati anche dopo la pubblicazione di questo studio; nel 2010, ad esempio, la Food and Drug Administration ha avvisato dei possibili pericoli associati al consumo diun prodotto per migliorare la salute sessuale a base di caffè, il "Magic Power Coffee", in realtà contenente proprio hydroxythiohomosildenafil.

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Via | Ministero della Salute
Foto | Ministero della Salute

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