Invecchiamento e salute, una stretta di mano svela la vera età biologica?

La stretta di mano può essere utile per determinare l'età biologica delle persone?

Una forte stretta di mano può dire molto di una persona, ad esempio può indicare forza, carattere, fiducia, stato di salute o anche se si tratta di una persona aggressiva, ma non solo…! Stando a quanto emerso da una ricerca condotta dai membri dell'istituto indipendente Iiasa (International Institute for Applied Systems Analysis) e dagli scienziati della Stony Brook University, pare che la stretta di mano di una persona possa rappresentare anche un ottimo indicatore per misurare la sua vera età biologica.

Per giungere a tale conclusione, gli autori dello studio pubblicato sulla rivista PLoS ONE, Warren Sanderson e Serguei Scherbov, hanno preso in esame ben 50 precedenti ricerche sull’argomento, ed avrebbero scoperto che, in effetti, la stretta di mano corrisponde ad altri marcatori di invecchiamento, quali ad esempio il rischio di mortalità, la disabilità, il declino cognitivo, o anche la capacità di riprendersi dopo un ricovero in ospedale. Gli studi sui quali si sono basati Sanderson e Scherbov coinvolgono un ampio campione di persone di tutte le età e provenienti da ogni parte del mondo.

“La forza della stretta di mano – hanno spiegato gli autori della ricerca - è un dato facilmente misurabile, che quindi viene oggi inserito in tutte le più importanti ricerche internazionali sull'invecchiamento”. Mediante tale test è dunque possibile misurare il livello di invecchiamento, e confrontarlo con quello dei diversi gruppi di popolazione.

Nello specifico, dalle analisi sarebbero emersi due sottogruppi relativamente al grado di istruzione, ovvero quello che comprende le persone che non hanno ottenuto neanche il diploma di scuola, e quello che comprende le persone con maggiori livelli di istruzione.

stretta di mano

"Sulla base di questa indagine, abbiamo scoperto che a 65 anni le donne bianche che non hanno completato il percorso di istruzione secondaria hanno la stessa impugnatura delle donne bianche di 69 anni che hanno invece completato il percorso di istruzione secondaria”. In base a ciò, gli autori avanzano l’ipotesi che non proseguire gli studi scolastici potrebbe far invecchiare più velocemente di quattro anni rispetto a chi invece porta avanti gli studi.

Delle differenze sul grado di invecchiamento sarebbero emerse anche in relazione ad altri sottogruppi della popolazione, e proprio questa scoperta avrebbe fatto comprendere l’importanza di aiutare a migliorare lo stato di salute delle persone che appartengono ai gruppi che invecchiano più rapidamente.

“Se un determinato gruppo di popolazione sta invecchiando più velocemente rispetto a un altro, dobbiamo chiederci il perché e dobbiamo scoprire se esistono delle politiche che potrebbero aiutare il gruppo che invecchia più velocemente”.

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via | Sb.cc.stonybrook.edu, Plosone
Foto | da Flickr di Broad Bean Media

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