Presbiopia, anche la chirurgia laser aiuta a combatterla

Stufi di dipendere dall'occhialetto da professoressa sul naso? Il laser può essere una soluzione valida anche per il difetto di non riuscire a vedere bene da vicino, tipico dell'età matura.

Il cellulare, il giornale, le istruzioni o la ricetta di un dolce: tutti oggetti e riti che oltre i cinquant'anni sono irrimediabilmente accompagnati dal gesto di inforcare gli occhialetti da presbite per mettere a fuoco. La presbiopia, infatti, è un disturbo della vista che si manifesta solitamente intorno ai 45-50 anni di età: consiste in una ridotta capacità di mettere a fuoco gli oggetti che si trovano vicino a causa di un indurimento del cristallino, che col tempo aumenta di diametro e diventa meno elastico, mentre il muscolo che regola l’accomodazione della messa a fuoco si indebolisce. Solitamente è di natura fisiologica e tende a stabilizzarsi intorno ai 65 anni di età.

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La presbiopia è facile da individuare, perché si manifesta con sintomi abbastanza comuni legati alle difficoltà di lettura: mal di testa, arrossamento degli occhi, bruciore e affaticamento visivo. Nonostante per la correzione dei difetti alla vista, tra cui anche la presbiopia, sia necessario l'uso degli occhiali con lenti apposite a seconda del disturbo, numerosi passi avanti sono stati fatti dalla chirurgia oculistica per la correzione della presbiopia: è stata infatti studiata una procedura legata alla tecnica di chirurgia LASIK, che corregge la miopia, applicabile anche alla presbiopia.

La procedura per la correzione chirurgica della presbiopia si chiama Supracor e si basa sulla tecnica di trattamento laser oculare LASIK: è un'operazione che dura pochi minuti e comporta la creazione di un sottile lembo sulla superficie dell’occhio tramite il laser a basse frequenze. In seguito il lembro viene spostato su un lato per accedere alla cornea e rimodellare la curvatura corneale, in modo da eliminare la presbiopia. Al termine dell'operazione, il lembro viene rimesso al suo posto per favorire la guarigione dell'occhio.

Per garantire la sicurezza ottimale si ricorre anche alla tecnologia di avanguardia ‘ACE’ (Advanced Control Eyetracking), che riconosce l’iride e segue i movimenti dell’occhio e della pupilla, regolando contemporaneamente il fascio laser. Questa procedura permette anche di curare contemporaneamente una eventuale miopia, astigmatismo e ipermetropia

spiega Aldo Fronterrè, specialista in Chirurgia Corneale a Milano e a Pavia.

Tra le cose da non sottovalutare, comunque, c'è l'idoneità al trattamento: prima di vedere se si è candidati ideali alla Supracor per la correzione della presbiopia bisogna sottoporsi ad una visita oculistica accurata e degli specifici esami diagnostici, in modo da verificare anche l'entità della presbiopia.

Via | Medici Italia

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