I vasocostrittori nasali: gli effetti collaterali dei farmaci e le alternative naturali

Quali sono gli effetti collaterali dei vasocostrittori nasali e quali sono le alternative naturali?

Quando si parla di vasocostrittori nasali si parla perlopiù dei comunissimi spray nasali che normalmente utilizziamo in caso di rinite allergica e di naso chiuso. Ma si tratta sempre di farmaci innocui? Contrariamente a quanto potremmo pensare, la risposta è no. Gli spray nasali che fungono da vasocostrittori sono dei farmaci a tutti gli effetti, e nonostante sia possibile acquistarli senza alcuna prescrizione medica, è sempre importante tenere in considerazione quali possono essere gli effetti collaterali di tale prodotto e quando è meglio evitarli.

Ma prima di tutto, come agiscono i vasocostrittori nasali? Come vi abbiamo spiegato qui, i vasocostrittori agiscono riducendo la dilatazione dei vasi nella mucosa nasale, riducendo dunque l'afflusso di sangue ed il conseguente gonfiore, che a sua volta provocava l’ostruzione nasale.

In commercio esistono molti tipi di decongestionanti nasali vasocostrittori, farmaci che contengono fenilefrina, nafazolina, oximetazolina e xilometazolina, spesso associati fra loro o associati con altre sostanze balsamiche, come eucaliptolo, canfora, mentolo e così via.

Come dicevamo, tali farmaci devono essere assunti con criterio, e tenendo in considerazione i possibili effetti avversi che questi comportano. Fra gli effetti collaterali dei farmaci vasocostrittori nasali si segnalano ad esempio episodi di rinite iatrogena (ovvero una congestione di rimbalzo con sintomi uguali a quelli della rinite allergica). Ciò comporterà una successiva vasodilatazione, con un ulteriore bisogno di utilizzare lo spray nasale, facendo entrare così il paziente in un vero e proprio circolo vizioso.

Vasocostrittori nasali

La somministrazione di questo tipo di farmaco è sconsigliata per le persone cardiopatiche e per quelle che soffrono di pressione alta. Una somministrazione cronica di vasocostrittori nasali potrebbe inoltre aumentare, secondo gli esperti, il rischio di accidenti vascolari ischemici o emorragici, oltre che comportare una perdita di efficacia.

Il farmaco non dovrebbe essere somministrato per più di 4/5 giorni di trattamento, ed il paziente dovrà seguire con attenzione le indicazioni contenute nel foglietto illustrativo. Se non strettamente necessari, tali farmaci possono infine essere sostituiti con validissimi decongestionanti naturali, come spray fatti in casa, o anche suffumigi con sostanze che possano decongestionare le vie respiratorie.

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via | Saninforma, Farmaciadimuria

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