Medicina estetica in primavera e in estate: i trattamenti consigliati e quelli da evitare

Non tutti i trattamenti di medicina estetica sono adatti alla bella stagione. Ecco i consigli di un'esperta

Palestra per dimagrire e per tonificare i glutei, massaggi drenanti contro la cellulite, pulizia del viso e trattamenti esfolianti per rendere la pelle più luminosa: i primi raggi di sole che accompagnano i mesi primaverili risvegliano il desiderio di prendersi cura del proprio aspetto fisico. A giocare un ruolo fondamentale è anche l'avvicinarsi della tanto temuta prova costume, alla quale la maggior parte delle donne desidererebbe arrivare in forma smagliante. Quando, però, si decide di sottoporsi a veri e propri trattamenti di medicina estetica bisogna fare attenzione. Infatti durante la primavera e l'estate alcuni sono da evitare.

A ricordare quali sono i trattamenti consigliati durante la bella stagione e quali, invece, dovrebbero essere rimandati ai mesi più grigi dell'anno è il medico estetico Maria Grazia Caputo, secondo cui in primavera e in estate bisogna prima di tutto evitare i peeling molto aggressivi optando per scelte più delicate, ad esempio il peeling con acido mandelico.

Rappresenta la nuova generazione di peeling, con cui è possibile ottenere risultati eccellenti con il minor rischio di effetti indesiderati

spiega Caputo.

Può essere utilizzato anche nel periodo estivo perché non è fotosensibilizzante.

trattamenti primavera estate

Nei mesi estivi sono assolutamente vietati anche i laser e la luce pulsata utilizzati per attenuare eventuali macchie della pelle e per l'epilazione permanente. Come spiega l'esperta

espongono maggiormente la pelle a rischio di potersi macchiare.

Caputo consiglia invece la biorivitalizzazione e la biostimolazione, una tecnica che aiuta a prevenire la disidratazione associata all'esposizione al sole.

Queste micropunturine a base di farmaci (aminoacidi, acido ialuronico ecc) tendono a migliorare l’idratazione e donare nel tempo compattezza, turgore ed elasticità alla pelle.

Da consigliare anche i filler, utilizzati per riempire rughe e depressioni cutanee

aggiunge l'esperta

ed il botox, indicato per il trattamento delle rughe del terzo superiore del viso (rughe perioculari o “zampe di galline”, rughe della fronte e della glabella) o anche per trattare l’iperidrosi di mani e ascelle.

Per quanto riguarda, invece, la lotta alla cellulite, Caputo consiglia la carbossiterapia, una metodica che prevede di iniettare sottocute dell'anidride carbonica. Quest'ultima agisce sul microcircolo e sull'adiposità localizzata.

Questa terapia può essere fatta tutto l’anno, non ha una stagionalità in quanto non risente minimamente dell’esposizione al sole; anzi, raccomando di sottoporsi alla carbossioterapia proprio in questo periodo dell’anno, in cui il caldo non è ancora completamente scoppiato, in modo da arrivare in estate, con un miglioramento dal punta di vista microcircolatorio, associato ad una diminuzione dei sintomi legati alla pesantezza, alla ritenzione di liquidi e al gonfiore delle gambe.

Una seduta di carbossiterapia dura dai 20 ai 30 minuti. Un ciclo completo prevede almeno 10/12 sedute dalla cadenza settimanale o bisettimanale. E' poi consigliata una fase di mantenimento che preveda un'ulteriore seduta ogni mese.

Via | Comunicato stampa

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