Nomofobia, quando la paura di rimanere senza cellulare è una malattia

Nomofobia, quando la paura di rimanere senza cellulare è una malattia

Soffri di nomofobia? Se continui a scrutare il display del telefonino per verificare il livello di carica della batteria o la presenza di eventuali chiamate o sms, o controlli continuamente di averlo in tasca o in borsa, la risposta è sì. Ma sei in buona compagnia: circa il 53% degli utenti di telefonia cellulare ne […]

Soffri di nomofobia? Se continui a scrutare il display del telefonino per verificare il livello di carica della batteria o la presenza di eventuali chiamate o sms, o controlli continuamente di averlo in tasca o in borsa, la risposta è sì. Ma sei in buona compagnia: circa il 53% degli utenti di telefonia cellulare ne soffre.

Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori britannici con uno studio commissionato a YouGov dal dipartimento per la telefonia delle poste. (Foto tratta da Flickr, dbmboise)

La nomofobia – abbreviazione di "no-mobile” colpisce le persone che temono di non essere raggiungibili 24 ore su 24: dimenticare il cellulare a casa, avere la batteria scarica o trovarsi in una zona in cui il telefonino non prende può scatenare veri e propri attacchi di ansia o di panico.

La sindrome colpisce più gli uomini (58%) che le donne (48%). Più del 20% degli intervistati ammette di non spegnere mai il telefonino, e uno su dieci si giustifica dicendo di dover essere sempre reperibili per lavoro. Ma per la maggior parte degli utenti, ben il 55%, il bisogno di avere sempre il cellulare acceso è legato all'essere sempre in contatto con familiari e amici.

"La perdita di contatto con il cellulare – dice Steward Fox-Mills, capo della sezione telefonia del Post Office – sembra essere il contributo del ventunesimo secolo alle nostre vite già frenetiche. Restare senza telefono ed essere colti dal panico sembra essere un sintomo della nostra cultura, in cui dobbiamo essere raggiungibili 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana”.

Infine, qualche consiglio per evitare la nomofobia, o quantomeno per limitare le crisi di ansia: dare a familiari e amici un numero alternativo dove cercarvi se il telefono non è raggiungibile, caricare regolarmente la batteria e fare una lista di tutti i numeri memorizzati nella rubrica del cellulare, per evitare di rimanere senza contatti se il telefonino viene perso o rubato.

Lo studio di YouGov arriva nella stessa settimana in cui un neurochirurgo dell'università nazionale australiana, Vini Khurana, lancia l'allarme: i cellulari ucciderebbero più del fumo e dell'amianto.

L'esposizione alle radiazioni prodotte dai telefonini – spiega –  raddoppiano i rischi di cancro al cervello. I cittadini dovrebbero evitare di usarli, quando possibile”. 

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