L'insufficienza epatica cronica: i sintomi, la diagnosi e la terapia

A volte il fegato è talmente danneggiato da perdere definitivamente le sue capacità funzionali. Ecco quanto può essere grave la situazione

Quando il fegato si danneggia irreversibilmente le sue funzioni vengono irrimediabilmente compromesse. Questa situazione, detta insufficienza epatica cronica, ha bisogno di molti mesi, se non addirittura anni, per svilupparsi, ma la distruzione dei tessuti del fegato è irreparabile e il rischio che ad essa si associno gravi malattie come la cirrosi epatica o la fibrosi del fegato è molto elevata.

Inizialmente riconoscere i sintomi di questa condizione può essere difficile. Quelli con cui ha a che fare chi soffre di un inizio di insufficienza epatica sono infatti disturbi molto comuni, come la nausea, la diarrea, la perdita di appetito o il senso di affaticamento. Tuttavia, mano a mano che il problema peggiora anche i sintomi tendono ad aggravarsi. In fasi più avanzate possono infatti comparire ittero (ingiallimento della pelle), gonfiori addominali, emorragie frequenti, encefalopatia epatica e sonnolenza. Nei casi più seri è addirittura possibile finire in coma.

Tutto ciò è dovuto agli stress continui che hanno portato al danneggiamento del fegato. Molto spesso si tratta di un abuso di alcolici protratto nel tempo, di epatiti (in particolare, B e C), di cirrosi, di emocromatosi o di situazioni di malnutrizione. Per questo l'analisi della storia medica del paziente è fondamentale per una corretta diagnosi, che può essere confermata con opportune analisi, fra cui sono frequentemente inclusi esami del sangue, ecografie e colangiografie, tac e biopsie del fegato.

fegato

Il trattamento dell'insufficienza epatica cronica è mirato a salvare le parti del fegato ancora funzionanti. A seconda dei casi sarà il medico a scegliere la terapia migliore, ma a volte l'unica soluzione è il trapianto. Il primo obiettivo del trattamento dell'insufficienza epatica cronica è mettere in salvo eventuali porzioni del fegato ancora funzionanti. Nel caso in cui ciò non fosse possibile è necessario ricorrere ad un trapianto di fegato.

Per questo l'arma migliore contro questa patologia è sempre e comunque la prevenzione. In particolare, gli esperti consigliano di seguire uno stile di vita salutare che riduca il rischio di epatite o di cirrosi epatica.

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Via | MedlinePlus; Mayo Clinic

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