A cosa serve l'angio tc, come si esegue e le controindicazioni

A cosa serve l’Angio Tc, quando è indicata e come si esegue?

Con il termine angio TC (o Angio TAC) si indica un metodo di diagnosi volto a studiare le condizioni dei vasi sanguigni (vene ed arterie), sfruttando la tecnica della TAC. Si tratta di un ottimo metodo, che sostituisce spesso la tradizionale angiografia, dal momento che consente di ottenere risultati assolutamente attendibili ed affidabili, con tecniche meno invasive rispetto a quelle che comporta l’angiografia. L’Angio Tc viene normalmente impiegata per identificare determinati problemi, come ad esempio stenosi, aneurismi, malattie vascolari, aterosclerosi, dissecazioni e così via.

Si utilizza questa tecnica per esplorare perlopiù arterie coronarie, carotidi, arterie vertebrali, aorta, arterie renali, e per analizzare il circolo periferico. Per eseguire l’Angio Tc sarà necessario fare ricorso ad un mezzo di contrasto, e per poter eseguire questa tecnica, sarà necessario che il paziente si sottoponga prima ai normali esami del sangue, e che si presenti a digiuno (da almeno 6 ore) al momento dell’esame.

Angio Tc

L’Angio Tc non comporta inoltre alcun ricovero ospedaliero, ed i rischi di un esame di questo tipo sono essenzialmente collegati all’utilizzo del mezzo di contrasto, per cui tale metodo sarà sconsigliato per i pazienti che presentano un’allergia alla sostanza utilizzata.

Dal momento che, al momento dell’esame, il paziente dovrà rimanere perfettamente immobile e trattenere il respiro per alcuni secondi, l’Angio Tc è controindicata (o comunque da valutare attentamente da parte dei medici) in caso di malattie polmonari severe. Altre condizioni che potrebbero comportare una scorretta diagnosi possono essere fibrillazione atriale, obesità, insufficienza renale severa, gravidanza, e così via.

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via | Materdomini, Globonews

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