Il 47% degli italiani teme il riscaldamento globale. Ma il processo è inarrestabile?

Il 47% degli italiani teme il riscaldamento globale. Ma il processo è inarrestabile?

Non sono solo le elezioni anticipate a togliere il sonno agli italiani. Secondo la Coldiretti, la principale paura degli italiani è il cambiamento climatico. Ben il 47% della popolazione, infatti, il mutare del clima è più preoccupante di terremoti, inondazioni, disastri provocati dagli uomini, prodotti chimici impiegati nella quotidianità e contaminazione dell'acqua e dell'aria. Rispetto […]

Non sono solo le elezioni anticipate a togliere il sonno agli italiani. Secondo la Coldiretti, la principale paura degli italiani è il cambiamento climatico.

Ben il 47% della popolazione, infatti, il mutare del clima è più preoccupante di terremoti, inondazioni, disastri provocati dagli uomini, prodotti chimici impiegati nella quotidianità e contaminazione dell'acqua e dell'aria.

Rispetto al 2004, cresce del 26% anche la percentuale dei “preoccupati” a livello europeo.

Lo scenario dipinto dagli esperti, del resto, è veramente apocalittico: l'aumento previsto della temperatura media globale è di 2-2,5 gradi, con gravi conseguenza sull'agricoltura, sulle riserve idriche e sulla sopravvivenza stessa di molte specie animali e vegetali.

L'Italia è considerata uno dei Paesi più vulnerabili. Sulla Alpi sono a rischio di scioglimento i ghiacciai, Venezia rischia di essere sommersa dalle acque, le regioni del Sud Italia andrebbero incontro a siccità e desertificazione.

Già nei prossimi anni, poi, aumenteranno, sempre secondo gli esperti, gli incendi boschivi e diminuirà la disponibilità di acqua.

Il Professor €chos aveva già segnalato gli effetti del cambiamento climatico qualche tempo fa, in questo post.

Ma il processo è reversibile? Possiamo fare qualcosa per evitare che, nei prossimi anni, il termometro continui a salire?

Parole Verdi spiega qui come sia possibile creare un'economia a basse emissioni di CO2, mentre Eco Alfabeta segnala un libro, Piano B, per combattere il riscaldamento globale.

Sarà sufficiente?

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