Cancro, perché non tutte le sostanze cancerogene sono vietate?

Come funzionano i divieti per quelle sostanze ritenute cancerogene e perché, anche se reputate pericolose, molte non vengono considerate effettivamente pericolose per l'uomo?

L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, in inglese International Agency for Research on Cancer con sede a Lione, stila annualmente una classifica aggiornata su quali siano le sostanze cancerogene più pericolose per l'uomo. Tra queste ce ne sono molte conosciute e usate anche giornalmente dagli essere umani: pensiamo alla naftalina, all'alcol o al benzene, sostanze con le quali ci troviamo ad avere a che fare in modo quotidiano per i motivi più disparati, ma che sono classificate come potenzialmente cancerogene.

DNA Testing

Sbigottimento generale: perché non tutte le sostanze cancerogene sono vietate? Cosa stabilisce la loro reale ed effettiva pericolosità per l'uomo, visto che spesso e volentieri ci troviamo ad utilizzare elementi apparentemente poco sicuri per noi a livello quotidiano?

La risposta sta appunto nella dose cui possiamo essere esposti: per dimostrare che una sostanza sia effettivamente cancerogena, i test che vengono eseguiti in laboratorio si basano su concentrazioni altissime proprio per ottenere una verifica esente da incertezze. Le liste sulle sostanze cancerogene sono suddivise in cinque tipologie:


  • Gruppo 1: carcinogeni umani certi, comprende 113 agenti

  • Gruppo 2A: carcinogeni probabili per l'uomo, contiene 66 agenti

  • Gruppo 2B: i carcinogeni possibili, contiene 285 sostanze

  • Gruppo 3: le sostanze non classificabili come carcinogene, sono 505

  • Gruppo 4: sostanze probabilmente non carcinogene per l'uomo: unica di questa categoria è il caprolactam o caprolattame, precursore del nylon.


E' importante che se leggiamo sui giornali che una sostanza è entrata a far parte di una delle liste dello IARC dovremmo chiederci anche a quali dosaggi o dopo quanta esposizione dobbiamo davvero preoccuparci dei suoi effetti. Altra cosa da tenere conto è se quella determinata sostanza è maggiormente pericolosa per alcune categorie di persone, come bambini, donne in gravidanza o anziani.

Vale la pena sottolineare che moltissime sostanze hanno un'alta probabilità di possedere potere cancerogeno, ma che non sono in nessuna lista poiché mancano degli studi rigorosi richiesti dallo IARC: un eventuale dato epidemiologico non è supportato da indagini di laboratorio sufficientemente complete. La particolarità è che molte sostanze sono cancerogene solo se associate con altre, ma la maggior parte delle combinazioni non sono menzionate nelle liste dello IARC perché non sono mai state studiate con sistematicità.

E' importante quindi sapere che se una sostanza o un agente si trovano in una delle liste dello IARC non è il caso di pensare che ci stiamo esponendo al rischio di sviluppare un cancro: bisogna sempre sapere quali siano i margini di rischio e soprattutto in quali dosi e concentrazioni la sostanza risulti effettivamente pericolosa per l'organismo umano.

Via | AIRC

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