Un gatto in casa riduce di un terzo il rischio di ictus e infarto

Un gatto in casa riduce di un terzo il rischio di ictus e infarto

Non solo coccole e fusa: avere un gatto fa bene anche alla salute. Sembra, infatti, che possedere un felino riduca di un terzo il rischio di essere colpiti da un infarto, da un ictus o da altre malattie cardiovascolari. (Foto tratta da Flickr, urbiz25) A dimostrarlo un gruppo di ricercatori della University of Minnesota, in […]

Non solo coccole e fusa: avere un gatto fa bene anche alla salute.

Sembra, infatti, che possedere un felino riduca di un terzo il rischio di essere colpiti da un infarto, da un ictus o da altre malattie cardiovascolari. (Foto tratta da Flickr, urbiz25)

A dimostrarlo un gruppo di ricercatori della University of Minnesota, in uno studio presentato al congresso dell'American Stroke association a New Orleans.

La ricerca è stata condotta a partire dai dati di uno studio sulla salute condotto dal governo americano negli anni '80 su 4.235 soggetti, tutti tra i 30 e i 75 anni. Di questi, 2.235 possedevano un gatto, gli altri nessun animale.

A distanza di venti anni sono state analizzate le cause della morte dei soggetti esaminati, arrivando ad una sorprendente conclusione: i proprietari di un gatto avevano il 30% di probabilità in meno di morire per infarto, ictus o altre malattie cardiovascolari rispetto a chi non aveva un animale domestico.

Abbiamo dovuto escludere i cani dalla ricerca – spiega Adnan Qureshi, coordinatore dello studio – perché non avevamo abbastanza soggetti. Ma siamo convinti che non ci siano molte differenze”.

Gli scienziati, infatti, sono convinti che a “proteggere” il cuore del padrone non sia tanto il gatto, ma il fatto di convivere con un animale domestico, che aiuterebbe a combattere le principali cause di attacchi cardiaci: ansia e stress.

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