L'anestesia cosciente esiste? Cos'è e quali rischi comporterebbe

Che cosa si intende per anestesia cosciente? E' una pratica che esiste e che si usa? E come può essere praticata e in quali condizioni? Ecco tutto quello che c'è da sapere in merito all'anestesia cosciente.

L'anestesia cosciente esiste? Se guardando l'omonima film vi siete chiesti se questo tipo di sedazione esiste oppure meno, sappiate che in realtà questa tipologia di anestesia esiste o meno, sappiate che esiste. Si tratta di uno stato di ipnosi parziale in cui il paziente non perde completamente coscienza, anche se non prova dolore e non sente l'intervento del chirurgo. Viene solitamente usata in interventi chirurgici poco dolorosi, che durano poco e viene praticata usando farmaci ipnotici.

L'anestesia cosciente viene somministrata al paziente per via inalatoria: il paziente si sente rilassato, sia dal punto di vista psichico sia dal punto di vista muscolare. Può collaborare con i medici. Viene utilizzata soprattutto in odontoiatria, con l'utilizzo di una mascherina nasale e con moderne apparecchiature elettroniche. Si può usare in quei pazienti che non sopportano il dolore, che provano ansia e paura per un intervento chirurgico ai denti o una semplice pulizia.

Si tratta di un tipo di anestesia generale, che però consente un grado di coscienza più o meno parziale, secondo le modalità richieste dal paziente e dall'anestesista. Può essere utile da utilizzare nel caso di pazienti che soffrono di ansia e paure legate alla condizione di anestesia e che, in questo modo, mantengono anche un po' di coscienza, anche se parziale.

L'anestesia cosciente è davvero molto rara, soprattutto in Italia, anche se negli States il dibattito in merito è molto acceso, per capire se è davvero utile o meno.

Anestesia cosciente, esiste

Foto | da Flickr di orbis_emea

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