Cos'è l'ipercalcemia, gli effetti e la terapia

Quando i livelli di calcio nel sangue aumentano ne può risentire tutto l'organismo. Ecco quali sono i rischi

Il calcio è un elemento essenziale per la salute delle ossa e per il buon funzionamento di nervi, cervello e muscoli. A volte, però, le sue concentrazioni nel sangue sono troppo elevate. Questa condizione prende il nome di ipercalcemia e non è sempre facile da riconoscere.

A volte, infatti, livelli eccessivi di calcio non provocano nessun sintomo, soprattutto quando il problema è lieve. Altre volte possono scatenare nausea e vomito, ridurre l'appetito e aumentare la sete, portare a stitichezza, dolori addominali, debolezza e dolori a muscoli e articolazioni, aumentare la frequenza della minzione e generare uno stato di confusione, sonnolenza e affaticamento. L'entità di questi disturbi non dipende però dalla gravità dell'ipercalcemia. In altre parole, sintomi lievi potrebbero corrispondere ad aumenti dei livelli di calcio non indifferenti.

Può quindi capitare che l'ipercalcemia venga scoperta solo durante esami del sangue di routine in cui i livelli di calcio risultano superiori a 10,5 mg/dl. In situazioni come questa l'organismo può risentirne a diversi livelli. Infatti l'ipercalcemia può portare a problemi come osteoporosi, calcoli ai reni o scompenso renale, aritmia e problemi al sistema nervoso, tanto che nei casi più gravi si può arrivare addirittura al coma.

calcio elevato nel sangue

Per questo situazioni gravi possono rendere necessario un ricovero ospedaliero per iniziare il prima possibile la terapia. Questa può prevedere flebo per reidratarsi, diuretici, bifosfonati e calcitonina per proteggere le ossa, glucocorticoidi in caso di aumento della vitamina D ed emodialisi o dialisi peritoneale in caso di malfunzionamento dei reni o mancata risposta agli altri trattamenti.

Tuttavia, bisogna tenere presente che l'ipercalcemia è in genere il sintomo di un altro disturbo. Il calcio ematico può infatti aumentare perché viene rilasciato dalle ossa quando si sta a lungo sdraiati o seduti, ma questo è un problema tipico di chi soffre di una qualche patologia che lo costringe a lungo all'immobilità. Negli altri casi le cause dell'ipercalcemia possono essere molte e molto diverse, dall'iperparatiroidismo ad alcuni tumori, passando per l'assunzione di alcuni farmaci.

Per trattare l'ipercalcemia alle sue radici è quindi necessario seguire una terapia adatta a contrastare la patologia che ha portato all'aumento del calcio nel sangue.

Via | Mayo Clinic

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