Cos'è la scrofola? Cause e sintomi dell'adenite tubercolare

La scrofola o adenite tubercolare è un'infezione dei linfonodi del collo, ma non solo, provocata dal batterio Mycobacterium, che colpisce soprattutto i pazienti immunodepressi.

Con il termine di scrofola o adenite tubercolare, altrimenti definita anche come scrofolosi, si intende una malattia infettiva, una forma di infezione tubercolare, che colpisce le linfoghiandole del collo. Oggi è una malattia molto rara, ma in passato era una patologia che colpiva soprattutto i bambini, anche con manifestazioni cutanee molto evidenti. E' una malattia provocata dal Micobatterium scrofulaceum.

Di solito la scrofola o adenite tubercolare si presenta con linfonodi ingrossati, non dolenti, con una consistenza dura ed elastica. I linfonodi possono provocare fistolizzazioni croniche. In alcuni casi si possono notare anche pus, lesioni linfoghiandolari, alterazioni oculari o della mucosa nasale, lesioni eczematose sul volto e nel cuoio capelluto, tumefazione del naso e del labbro superiore.

Altri sintomi della scrofola sono febbre, brividi e malessere generale, mentre, a differenza di altri processi infiammatori analoghi, non notiamo aumento della temperatura della pelle o arrossamento della cute.

Come si cura la scrofola? L'adenite tubercolare si può curare con un trattamento a base di antibiotici e di chemioterapici antitubercolari. Il paziente deve rimanere a riposo, deve seguire una dieta corretta e abbondante e deve seguire uno stile di vita sano. L'aria aperta e l'elio terapia possono essere di supporto al trattamento medico.

Oggi è una malattia davvero molto rara, ma nel Basso Medioevo era particolarmente diffusa, soprattutto tra i bambini: oggi colpisce principalmente le persone immunodepresse.

Scrofola, adenite tubercolare

Foto | da Pinterest di rowan pritchard

Via | Corriere

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