I sintomi del favismo e quali sono gli alimenti e i farmaci da evitare

Quali sono i sintomi del favismo, e quali sono gli alimenti e i farmaci che vanno evitati?

Il favismo è una malattia genetica ereditaria provocata da un deficit dell’enzima G6PD (glucosio-6-fosfato deidrogenasi) che normalmente si trova nei globuli rossi. Tale malattia comporta per il paziente l'assoluta necessità di evitare determinati alimenti e sostanze, affinché non si registrino delle gravi conseguenze, come gli episodi di anemia emolitica. Si tratta di una malattia che colpisce perlopiù i soggetti di sesso maschile, si trasmette ereditariamente con il cromosoma X, ed è maggiormente diffusa fra i membri della razza africana, in Grecia, in Sardegna, in Asia ed in determinati gruppi etnici dell’Italia meridionale e della Sicilia.

Detto questo, gli alimenti che devono essere assolutamente evitati dai soggetti affetti da favismo sono, oltre alle fave, anche piselli e verbena. Il paziente dovrà evitare sia di ingerire i semi che di inalare i pollini della pianta.

favismo

Inoltre, i soggetti fabici dovranno evitare assolutamente sostanze come la naftalina e trinitrotoluene, e farmaci come analgesici, antipiretici, antimalarici, salicilati, alcuni chemioterapici, FANS, alcuni antibiotici e così via. Per quanto riguarda i sintomi della malattia, essi si manifestano in modo improvviso, a distanza di 12/48 ore dall’ingestione.

Il soggetto affetto da favismo che abbia assunto alimenti, sostanze o farmaci sconsigliati, presenterà una carnagione giallastra tendente al verde. Fra i sintomi si registreranno anche dolori addominali, nausea, febbre, vomito e brividi molto forti. Inoltre, il soggetto noterà che le proprie urine sono particolarmente scure (giallo-arancione), avrà un respiro difficoltoso e una colorazione gialla nelle sclere oculari. Qualora il favismo dovesse presentarsi in forma grave, potrebbe verificarsi un collasso cardiocircolatorio.

via | G6pd.org, MyPersonalTrainer

Foto | da Pinterest di C H

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