Cos'è la febbre gialla, i sintomi e quando serve il vaccino

La febbre gialla è una malattia virale provocata dalla zanzara Aedes. Ecco di cosa si tratta.

Con il termine “febbre gialla” si indica una malattia virale che è provocata da un virus appartenente al genere Flavivirus, e che viene trasmessa attraverso la puntura della zanzara Aedes. Questa malattia è maggiormente diffusa in Paesi dell’Africa sub-sahariana e in sud–America, dove rappresenta un serio pericolo per la salute. I sintomi della febbre gialla insorgono generalmente dai 3 ai 6 giorni dopo che il paziente viene punto dalla zanzara. Fra i sintomi principali della malattia troviamo brividi, dolori muscolari diffusi, senso di nausea e stanchezza. Si registra inoltre una diminuzione dei globuli bianchi, tendenza alle emorragie e ittero.

Nelle regioni colpite dalla malattia, la percentuale di mortalità per la febbre gialla è di circa il 5%. Detto ciò, il miglior modo per salvaguardare la propria salute è senza dubbio quello di evitare il contagio, mettendo in atto delle norme di sicurezza ben precise (ad esempio indossando abiti di colore chiaro, evitando profumi, utilizzando spray antizanzare appositi, zanzariere e così via).

Febbre gialla

Fra i metodi di prevenzione troviamo naturalmente anche la vaccinazione antiamarillica, considerata obbligatoria per i viaggiatori che si recano presso i Paesi in cui la febbre gialla è considerata endemica. La vaccinazione va effettuata in un Centro di Vaccinazioni autorizzato dal Ministero della Sanità, e sarà considerata valida solo 10 giorni dopo la somministrazione del vaccino. La sua validità è di circa 10 anni, e si tratta di un metodo di prevenzione caldamente consigliato – ed in certi casi obbligatorio – per tutti coloro che provengono da aree endemiche.

Il vaccino è sconsigliato per le donne in dolce attesa e per i bambini di età inferiore ai 6 - 9 mesi, per le persone che presentano allergia alle uova, e per le persone che hanno un sistema immunitario debole, a causa di malattie o di terapie specifiche.

via | Cdi.it, Salute.gov.it

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