L’anoressia corre sul web: il fenomeno Pro-Ana

L’anoressia corre sul web: il fenomeno Pro-Ana

Anoressiche non più nascoste ma orgogliose. Ragazze e ragazzi per i quali anoressia e bulimia non sono più malattie da combattere ma ideali da raggiungere. Che su Internet, attraverso siti, forum e blog si scambiano consigli su come lasciarsi morire di fame. Il movimento Pro-Ana, nato negli Stati Uniti, dilaga su Internet, dove sono centinaia […]

Anoressiche non più nascoste ma orgogliose. Ragazze e ragazzi per i quali anoressia e bulimia non sono più malattie da combattere ma ideali da raggiungere. Che su Internet, attraverso siti, forum e blog si scambiano consigli su come lasciarsi morire di fame.

Il movimento Pro-Ana, nato negli Stati Uniti, dilaga su Internet, dove sono centinaia i siti web e i blog sui quali ragazze e donne (ma anche uomini) tra i 12 e i 40 anni confrontano con orgoglio i chili persi e si scambiano trucchi per diventare anoressiche o bulimiche doc. Molti di questi siti e forum sono considerati illegali e quindi spesso oscurati, ma ciò non scoraggia gli adepti del movimento, che ne aprono subito di nuovi.

Se non sei magra non sei attraente – scrivono – essere magra è più importante di stare in salute, devi comprare vestiti, tagliarti i capelli, prendere lassativi e fare tutto quello che ti faccia sentire magra”. 

Raccontano delle loro diete, in realtà veri e propri digiuni: “A colazione un thè al finocchio (0 kcal) – scrive una ragazza – “a pranzo 2 yogurt al kiwi (220 kcal), a cena un cappuccino (50 kcal), spuntino un litro e mezzo di the senza zucchero (7kcal)”. Qualcuna arriva ad ammettere: “Mi sto lasciando morire di fame”.

Dell'argomento si è occupato anche il blog A Bagnomaria con un'intervista all'autore di Beautiful, che è riuscito a entrare in contatto con alcune di queste ragazze, a guadagnarsene la fiducia e a raccontare la loro storia.

In Italia, per contrastare questa “moda” preoccupante, è nato l'Anad, Associazione Nazionale per l'Anoressia Nervosa e i Disturbi Associati, che ha segnalato e fatto chiudere 115 dei 400 siti sull'argomento presenti sulla rete.

Ma sorgono spontaneamente anche siti come stop-pro-ana e anaymia, che cercano di spiegare alle teenagers i rischi e i pericoli di questi disturbi alimentari.

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