Cos'è la trombolisi, le controindicazioni e i farmaci utilizzati

La trombolisi o terapia antitrombotica è una terapia che si basa sulla somministrazione di farmaci che possono lisare un trombo formato in un distretto arterioso dei vasi.

La trombolisi è una terapia che si basa sulla somministrazione di farmaci per contrastare un trombo che si è formato. Si usa solitamente in pazienti che sono stati colpiti da ischemia cerebrale o da infarto acuto del miocardio, mentre in caso di embolia polmonare non ci sono ancora studi scientifici definitivi che individuino i benefici di questo trattamento rispetto ai farmaci anticoagulanti che solitamente vengono utilizzati.

Perché sia efficacia, la trombolisi deve essere iniziata il prima possibile, nelle primissime ore e non bisogna aspettare molto: più il trattamento è precoce, migliore sarà la riuscita e maggiori saranno gli effetti benefici sul trombo che si è appena formato. Se si interviene entro 4 ore dalla sua formazione, i benefici sono decisamente maggiori, anche se la tempistica ottimale sarebbe entro le due ore.

La trombolisi sistemica è il trattamento nel quale il farmaco viene somministato per via endovenosa, mentre la trombolisi locale prevede il diretto contatto del farmaco antitrombolitico con il trombo tramite l'utilizzo di un catetere.

Ma quali farmaci vengono usati per la trombolisi? I farmaci antitrombolitici più usati sono la streptochinasi, l’urochinasi e l’attivatore tissutale del plasminogeno.

Ovviamente esistono delle controindicazioni e degli effetti collaterali: la trombolisi può provocare emorragie e non si può assolutamente utilizzare in caso di ictus emorragico, in presenza di coagulopatia e se il paziente è stato sottoposto di recente ad un intervento chirurgico.

trombolisi controindicazioni

Foto | da Pinterest di vascular desease management

Via | ospedalecardarelli e Treccani

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