
Potete avere molti motivi per non esservi ancora votati ai benefici dello yoga ma tra questi non potete più annoverare né la mancanza di tempo né l’assenza di corsi in orari comodi nei paraggi di casa vostra o del posto di lavoro. Perché oggi ci sono le applicazioni che consentono, con un impegno di tempo minimo e ovunque ci si trovi, di dedicare un ritaglio della propria giornata alla disciplina orientale che sa darci grandi soddisfazioni.
Quello che più di tutto rende lo yoga perfetto per essere condensato in un’app – con buona pace di chi griderà allo scandalo ché se non si pratica con tutti i crismi non ha senso – è la possibilità di adeguarsi alle esigenze e ai livelli di preparazione di chiunque. L’app che vi proponiamo oggi, pensata per iPhone e in vendita a 1.99 dollari, si chiama Authentic Yoga e spiega come eseguire le posizioni, respirare, combinare gli esercizi per un allenamento dotato di istruzioni audio.
Certo è sempre meglio aver fatto prima o dopo dello yoga nel corso della propria carriera sportiva, perché come sempre è consigliabile la guida di un esperto che controlli la corretta esecuzione del movimento onde evitare di farsi male. Ma se siete già un minimo esperti l’app potrebbe fare al caso vostro.
In India c’è una scuola di ingegneria per sole donne, il GSSS Institute of Engineering and Technology for Women, che per preparare le sue allieve al mondo del lavoro assai competitivo consiglia loro di seguire un corso di yoga. La convinzione dietro a questa strategia di formazione che completa quella propriamente tecnica si basa sull’idea secondo cui lo yoga è in grado di renderci impiegati più affidabili, capaci di dominare lo stress e gestire situazioni difficili attraverso la pratica della meditazione.
Bastano venti minuti al giorno di yoga per abbassare lo stress del 10% e più e migliorare la qualità del sonno che rende molto più produttivi sul lavoro, suggerisce uno studio scientifico che avvalora la tesi indiana. Lo yoga, quindi, può fare la differenza non solo sulla qualità della vita in generale ma anche sulla possibilità di ottenere un lavoro migliore dimostrando capacità di gestione di situazioni critiche che rendono più appetibili le competenze tecniche che si condividono con decine di altri potenziali impiegati.
Anche in America moltissime aziende sfruttano le tecniche yoga per migliorare il rendimento dei propri dipendenti e tra esse figurano grosse multinazionali e banche ma anche dimensioni più piccole che considerano un investimento importante quello sulla salute e sul benessere dei propri impiegati, con ricadute sulla loro produttività. Vi piacerebbe se il corso di yoga ve lo pagasse il boss, convinto che sareste più bravi in ufficio?
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Avete mangiato troppo durante le vacanze e adesso vi ritrovate appesantiti e con tanta voglia di rimettervi in moto? Cominciate dolcemente, scegliendo i vantaggi dello yoga. Sono tanti e molti già ben noti, ma forse non avete considerato che può avere ricadute molto positive anche sull’efficienza della digestione. Se vi aspetta ancora qualche giorno di bagordi è il momento giusto per mettere alla prova questa notizia.
Viene da Organic Authority che spiega, indicando quali esercizi eseguire: le posizioni dello yoga possono favorire la digestione facilitandola grazie al controllo della respirazione. Sembra facile. Movimenti lenti e controllati, insieme ad una respirazione accurata che li accompagni, favorisce infatti l’attività dello stomaco con ricadute positive anche su relax muscolare, circolazione sanguigna, ossigenazione dei tessuti. Si crea dunque il migliore stato fisico possibile perché l’organismo funzioni alla perfezione.
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Si fa presto a dire che facciamo yoga, ma abbiamo idea di quale tipologia di yoga stiamo praticando? A volte sì, perché chi è immerso nelle atmosfere dei corsi tenuti da istruttori che seguono l’una o l’altra disciplina è già informato. Meno lo è chi invece si accosta a queste pratiche per la prima volta e deve scegliere quale tecnica seguire. Spesso la decisione dipende solamente dalla disponibilità di corsi a portata di mano. Ma se la scelta che vi si offre è più ampia, ecco quali sono i tipi di yoga più diffusi e le loro caratteristiche.
Bikram yoga: la sala è molto riscaldata in modo da agevolare la mobilità di muscoli e articolazioni. Le posizioni hanno lo scopo di stirare e rafforzare la muscolatura e i legamenti. I movimenti si ripetono e non si sperimentano nuove posizioni. Questa tecnica migliora la flessibilità e allena numerosi gruppi muscolari. È sconsigliabile però a chi soffre di pressione alta e a chi non sopporta le alte temperature.
Hatha yoga: è il metodo più classico e diffuso, quello alla portata di tutti. Persegue equilibrio e forza e da qui sorgono tutte le moderne interpretazioni della disciplina orientale che oggi si è ramificata in mille varianti diverse, miste ad altre discipline sportive. Si basa sulla cura di postura, respirazione, meditazione. Le posizioni prevedono stiramenti e contrazioni muscolari. Si può praticare ad ogni età.
Continua a leggere: Tipi di yoga: come scegliere quale praticare
Mancava la ricerca scientifica che desse ragione all’esperienza pratica di chi fa yoga e stretching con costanza? Adesso c’è: una recente indagine ha dimostrato che praticare yoga oppure regolari sessioni di stretching dopo lo sport o indipendentemente da esso può aiutare a ridurre sensibilmente e ad alleviare il mal di schiena cronico.
I partecipanti all’indagine che soffrivano di mal di schiena hanno riscontrato indubbi benefici con una seduta settimanale di yoga e brevi sessioni di stretching per tre volte la settimana. Basta poco, in fondo, per stare meglio, traendone nel contempo gli indubbi vantaggi che yoga e stretching e l’attività fisica in generale regalano al nostro corpo e al nostro benessere.
Lo studio è stato pubblicato su The Archives of Internal Medicine e ha coinvolto più di 200 persone per un periodo di tempo di 26 settimane, dunque non c’è spazio per i dubbi: lo sport e in particolare certi tipi di sport fanno bene, specie per risolvere piccoli malanni che ci portiamo dietro spesso per anni senza riuscire ad alleviarne i fastidi se non ricorrendo ai farmaci.
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Andare in palestra con i pantaloni aderenti da yoga è assolutamente lecito e anzi auspicabile, per muoversi agevolmente e stare comodi, ma non la pensano così in una scuola dell’Ohio, dove i pantaloni stretch sono stati letteralmente banditi, perché distraggono l’attenzione della classe, rivelando troppo le forme che avvolgono. Alcune ragazze sono state punite per non aver osservato la nuova regola e già le polemiche divampano.
La notizia ci fornisce lo spunto di riflessione: davvero un paio di pantaloni particolarmente aderenti può influire sul nostro grado di attenzione in palestra, per esempio, fiaccando addirittura la performance? Forse sì, avendo assistito in prima persona al formarsi di salottini femminili tutti presi a criticare la nuova arrivata inguainata in un completino da passerella o a sguardi inebetiti di uomini catturati da un fondoschiena ben tornito messo in evidenza dal giusto capo. Eppure questo può limitare la libertà di espressione di una persona che si veste come le pare e piace?
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Mai sentito parlare di yogasm? Si tratta di un orgasmo, sì proprio quello a cui state pensando, provocato dalla pratica dello yoga. Crederci è difficile ma un recente articolo del Daily Beast ci ha incuriosito riportando diverse testimonianze di persone che hanno provato questa sensazione durante le loro normali esercitazioni nelle varie posizioni della disciplina orientale forse più praticata in Occidente.
Certo se lo yoga consente di migliorare respirazione, postura, tonificazione muscolare, serenità attraverso la meditazione potremmo anche accontentarci dei molti benefici che offre al benessere quotidiano. Migliora anche la vita sessuale. Però se a tutto ciò si aggiunge anche il probabile miraggio di un inatteso piacere c’è una ragione in più per tirare avanti e non mollare il corso solo perché di sera siete già abbastanza stanchi per cambiarvi e uscire di nuovo di casa infilandovi in palestra.
Lo scetticismo è inevitabile, ma poi scopriamo che altre testimonianze rivelano che la pratica della meditazione e dello yoga ha condotto alcune persone paraplegiche ad avvertire la sensazione fisica delle proprie gambe dopo averne perduto l’uso. Se si tratti di suggestione o di abili mosse di marketing non sapremmo dirlo, ma nel dubbio una chance in più allo yoga io gliela darei. Chissà che non ci sorprenda in modi che non avremmo immaginato.
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I benefici dello yoga su corpo e mente sono noti a chi pratica questa disciplina ma anche ai principianti che intendono avvicinarsi a questa pratica per trarne i vantaggi che molte celebrità vanno vantando. Vedendo i corpi flessibili ed elastici di molte di loro come non incuriosirsi più di quanto non si sia già? A lodarne i benefici sono tra le altre Reese Witherspoon e Jennifer Aniston.
Se volete cominciare per gradi a familiarizzare con qualche posizione yoga di base prima di decidere se faccia per voi e trovare un buon corso con un istruttore, ecco una selezione di otto esercizi adatti ai principianti, per ritrovare equilibrio, una postura migliore, una certa flessibilità e anche la serenità che il controllo del proprio corpo e la respirazione regolata possono indurre al nostro organismo, coinvolgendo anche lo spirito.

Chi lavora in ufficio lo sa … Il posto di lavoro, in quei casi, diventa l’anti-palestra in assoluto: seduti su comode poltrone, possibilmente con le rotelle, in modo da non fare neanche il minimo sforzo, e tutto il giorno davanti al pc o piegati sulle scartoffie.
Quindi, la parola d’ordine è: trasformare queste ore della nostra giornata in qualcosa di più dinamico e salutare, con semplici movimenti, di yoga, da fare in sordina. Piccoli accorgimenti generali: muovere spesso le gambe, sollevandole da terra; alzarsi più spesso dalla sedia e muoversi più volte all’interno della stanza.
Due gli esercizi di yoga: seduti, aprite il petto, allargando le braccia e provando a stirarle dietro la schiena, fino al congiungimento delle mani; e sempre da seduti, posizionare le mani dietro la parte bassa della schiena, col palmo verso l’esterno ed inspirare profondamente, sollevando il petto verso l’alto.
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Troppe bello per essere vero, scolpire gli addominali in otto minuti? Avete ragione ad essere poco convinti, ma se gli otto minuti diventano costanti e aggiungete alla ricetta un pizzico di buona volontà il miracolo potrebbe compiersi prima di quanto vi aspettiate. Lo sostiene Sadie Nardini, esperta di yoga che nel video mostra come servirsi di una serie di posizioni per lavorare con gli addominali.
La tecnica si chiama Core Strength Vinyasa Yoga e consiste nell’utilizzare alcuni movimenti tipici della disciplina orientale per allenare la fascia muscolare addominale e raggiungere ottimi risultati in tempi rapidi. Armatevi di un tappetino, stendetevi dove potete vedere il vostro computer e cominciate. Ovviamente prestando la massima attenzione alla respirazione e all’allineamento della colonna vertebrale, per non rischiare il mal di schiena sovraccaricando la zona del collo o dei lombari. E poi fateci sapere i risultati, naturalmente.
Via | Self.com