Vi sarà capitato di sentire qualche vostra amica parlare di disintossicazione dell’organismo dalle tossine grazie ad una specie di tè miracoloso: si tratta del Kombucha, una coltura di batteri e lievito, ‘preparati’ nel tè nero.
La bevanda miracolosa risale al 250 a.C. circa, usata dalla dinastia Cinese Qin come elisir della salute e divenuta popolare in Russia fin dall’inizio del Novecento.
Il Kombucha contiene le vitamine B e C, è ricca di amminoacidi, è viva, quindi ricca di probiotici ed enzimi attivi. La bevanda è semplice da preparare: si mette a coltura la Scoby (coltura simbiotica di batteri e lievito) nel tè, si aggiunge lo zucchero e si fa il Kombucha, aspettando circa 15 giorni prima di berla per depurare l’organismo dalla tossine.
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La serotonina fa bene all’umore, e la sua mancanza causa gravi squilibri nell’organismo umano, che vanno alla depressione all’eiaculazione precoce. Se fosse possibile fare una scorpacciata di serotonina, saremmo già tutti al bancone dei neurotrasmettitori a comprarne chili e chili. Siccome non è così facile farne scorte per i tempi duri, si può integrare con l’alimentazione.
Il triptofano è il precursore della serotonina, che si trasforma in presenza di vitamine del gruppo B. E’ molto importante, quindi, fare scorpacciata di alimenti ricchi di vitamina B, tra cui il pesce, i cereali, gli agrumi, la lattuga, broccoli e spinaci, l’avocado e le prugne. Non dimenticare il miele, ricco ricchissimo di vitamina B, e quindi ideale per far tornare il sorriso.
Per la vitamina B3 bisogna scegliere latte, orzo, legumi e pomodori; per la B6 fare ua bella scorpacciata di pesce, carote e patate. Mantenedo un’alimentazione a base di alimenti ricchi di vitamine B si dovrebbe riuscire ad assicurare all’organismo un livello di serotonina tale da resistere ai disturbi dovuti agli sbalzi di temperatura e agli eventi imprevisti.
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La pappa reale è un vero e proprio concentrato di salute, che fa bene a tutte le età. Frutto del lavoro delle api operaie è il nutrimento delle piccole larve e dell’ape regina, ed è il prodotto più pregiato di tutto l’alveare. Un cucchiaino di pappa reale, ricchissimo di vitamine ed amminoacidi, è ideale per cominciare bene la giornata ed è indicato per i bambini che hanno bisogno di energia, per gli anziani poichè combatte la spossatezza e per le donne incinte che devono nutrire il piccolo.
Ricco di acido pantotenico e di vitamine del gruppo B aiuta a combattere la stanchezza fisica e mentale che assale studenti e lavoratori in questo periodo, ma se ne consiglia l’assunzione durante tutto l’anno per rafforzare l’organismo, sviluppare la concentrazione e la memoria. La pappa reale è anche un potente antibatterico e una sostanza che aiuta e rafforza il sistema immunitario, proteggendo l’organismo.
Tra le sue virtù segnalo anche quella di abbassare i livelli del colesterolo, aumentando la capacità di assorbimento e metabolizzazione dei lipidi totali. Dulcis in fundo, sembra che la pappa reale aiuti anche nelle fasi di calo della libido e sia un valido aiuto per l’astenia sessuale maschile. Siete abituati a consumare la pappa reale? Preferite quella fresca o per comodità scegliete quella liofilizzata?
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La causa dei capelli grassi è un’eccessiva produzione di sebo. E fin qui siamo tutti d’accordo. In molte persone all’untuosità del capello si unisce la dermatite seborroica che apparentemente ha squame simili alla forfora ma che colpisce in modo particolare la linea di attaccatura dei capelli. Un problema che interessa più gli uomini delle donne.
Il problema non è solo di tipo estetico, perché quando la ghiandola è troppo attiva s’ingrossa fino a schiacciare il bulbo. Questa situazione è una delle principali cause di caduta del capello. Le ragioni possono essere legate a diversi fattori, come un’alimentazione scorretta ma soprattutto all’uso di detergenti troppo aggressivi ed eccessivamente sgrassanti. Internamente una delle principale cause del capello grasso in negativa sinergia con la dermatite seborroica è la mancanza di vitamine del gruppo B. La soluzione è semplice: lievito vivo. Si trova in erboristeria e in farmacia e dà eccellenti risultati.
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Buone le fave, davvero salutari e ora a prezzi abbordabili perchè stanno arrivando sul mercato le tardive, dure e croccanti. L’interno del baccello, deve essere umido e fresco. Se non sono consumate subito si possono essiccare. Le fave di Leonforte in Sicilia sono considerate eccezionali.
Considerazioni gastronomiche a parte, sono ricche di salutari fibre, proteine vegetali, vitamine del gruppo B, ferro e fosforo. Sono energizzanti, depurative e toniche. Adatte agli sportivi, ai bambini debilitati, a chi soffre di astenia da cambio di stagione, in generale per chi desidera un cibo sano ed energetico
Sono un must per chi consuma poca carne e latte o è vegetariano, in quanto le sostanze nutritive sono ben assorbite dall’organismo. In effetti le fave, se ben masticate possono essere considerate un vero e proprio integratore, in particolare per la sinergia tra vitamine B e sali minerali, che assicura una dose di energia in più, a chi si sente stanco.
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Si legge, in questa ricerca tedesca, un leggero “risentimento” verso i francesi. Perchè infatti il “paradosso francese” appunto - per cui il vino, se bevuto moderatamente, fa bene alla salute - non è stato ancora applicato alla birra?
Una domanda che possiamo porci pure noi, visto che come ha recentemente segnalato Gustoblog, è lei la “regina” del pasto fuori casa.
Eppure, come ricordano molti studi medici effettuati in Germania (come riporta Assobirra), la birra è ricca di magnesio (che inibisce la formazione di calcoli biliari e renali), di luppolo ovviamente (sostanza che previene l’osteoporosi) e chi la beve con regolarità corre, secondo le ricerche, un rischio minore di ammalarsi di ulcera gastrica.
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L’uso frequente o fuori luogo di antiobiotici, specie durante la stagione fredda e i primi malanni stagionali, può facilitare la malnutrizione e la diminuzione di vitalità ed energia. Gli organi più colpiti sono l’intestino e la pelle.
Gli antibiotici seppur necessari in alcune specifiche patologie, non debbono essere considerati rimedi per ogni malattia, in quanto impoveriscono l’organismo di vitamine in particolare quelle del gruppo B. In questo caso è utile una dieta con cereali integrali, yogurt, pompelmo e tutti i legumi.
Un interessante approfondimento su interazione tra alimenti e farmaci, la trovate su Adieta.it
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